<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Folletti di Praga &#187; Films &amp; Anime &amp; Serie Tv</title>
	<atom:link href="http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/category/films-anime-serie-tv/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress</link>
	<description>..non è morto ciò che è morto, ma dopo bizzarri eoni anche la morte può morire..</description>
	<lastBuildDate>Sun, 04 Oct 2009 11:50:22 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/04/23/aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhh/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/04/23/aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhh/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 18:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/04/23/aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhh/</guid>
		<description><![CDATA[Sin da quando apparve per la prima volta nel 1990 come la protagonista di Postmortem, e poi nel corso di altri 15 libri entrati tutti in America e nel resto del mondo nella lista dei bestseller, la dottoressa Kay Scarpetta è diventata uno dei personaggi più amati e popolari della letteratura moderna. Il medico legale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.librimondadori.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/5b560fe8-f43a-11dd-b59b-07f86a06ae99/frontCover.jpg" height="400" width="300" />Sin da quando apparve per la prima volta nel 1990 come la protagonista di Postmortem, e poi nel corso di altri 15 libri entrati tutti in America e nel resto del mondo nella lista dei bestseller, la dottoressa Kay Scarpetta è diventata uno dei personaggi più amati e popolari della letteratura moderna. Il medico legale creato dalla fantasia di Patricia Cornwell che risolve casi impossibili è una donna attraente, complessa, un’intellettuale. Un perfetto personaggio da film, che è poi ciò che si appresta a essere dopo anni di trattative e di false partenze. E la prescelta per interpretarla sullo schermo è Angelina Jolie.</p>
<p>Un film che è in fase embrionale. Non c’è ancora un regista. Non c’è una sceneggiatura, anche se è trapelato che il primo film non sarà ispirato a un libro particolare ma metterà assieme varie storie e personaggi tratte dai 16 già pubblicati, un po’ come Hollywood ha già fatto con Matt Damon e la serie ispirata al personaggio di Jason Bourne, nato dalla penna di Robert Ludlum. La Fox 2000 (una divisione della Fox), la Cornwell, la Jolie e il suo manager, Geyer Kosinski, hanno tuttavia trovato un accordo.</p>
<p>E se prima dell’inizio delle riprese potrebbe passare anche un anno, alla Jolie va bene così, perché nel frattempo ha altri impegni da onorare. Intanto c’è Salt, su un agente della Cia che in origine era un maschio e che avrebbe dovuto essere interpretato da Tom Cruise, e che invece avrà il volto della Jolie. Poi tornerà a dare la sua voce a una tigre nel nuovo Kung-Fu Panda. E sta infine valutando un seguito di Wanted, dove tornerebbe a fare coppia con James McAvoy.</p>
<p>Se il metro per giudicare la popolarità di una persona è l’interesse dei paparazzi, Angelina Jolie è la donna più famosa del mondo. I tatuaggi, le fialette con il sangue dei suoi ex, i bagni in piscina vestita e le provocazioni dei suoi primi anni nella ribalta. L’incontro con Brad Pitt, il fenomeno «Brangelina», le curiosità attorno ai tre figli adottati Maddox, Pax e Zahara e a quelli biologici Shiloh e i gemelli Knox and Vivienne. La sua attività filantropica e il suo ruolo di ambasciatrice dell’Onu. Non c’è passo della Jolie e della sua ampia tribù che non venga riportato.</p>
<p>Ma anche la Cornwell è un personaggio molto popolare e con un seguito da culto. I suoi libri, venduti in tutto il mondo, le hanno permesso di raccogliere una fortuna stimata sui 100 milioni di dollari e hanno ispirato alcune serie televisive come Csi e Dexter. Un po’ di anni fa è stata «outed», nel senso che è stata costretta ad ammettere che mentre la sua Scarpetta ha relazioni spesso sfortunate e sempre eterosessuali, lei è lesbica: dopo avere avuto una storia con una agente Fbi minacciata di sequestro dal marito geloso, ora ha sposato la vicedirettrice dell’ospedale psichiatrico di Harvard, Staci Gruber. Ultimamente ha anche iniziato ad esprimere molto pubblicamente le sue posizioni politiche, criticando violentemente George W. Bush e la guerra in Iraq e facendo sapere che se Barack Obama non avesse vinto le elezioni lei sarebbe andata a vivere a Londra.</p>
<p>Ma alla Cornwell, che nelle sue conversazioni cita Hemingway, Vonnegut e Dostoevsky, manca ancora una soddisfazione: avere il rispetto letterario come Stephen King, come Thomas Harris e altri scrittori di thriller. «Il mio sogno resta che qualcuno un giorno si accorga che alcune delle mie frasi sono veramente belle», sostiene. Nel frattempo, complice la Jolie e il primo film ispirato a Kay Scarpetta, la Cornwell godrà sicuramente di una nuova ondata di popolarità.</p>
<p>(da <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/cinematv/grubrica.asp?ID_blog=33&amp;ID_articolo=1220&amp;ID_sezione=260&amp;sezione=">LA STAMPA</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/04/23/aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhh/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa volete che vi dica&#8230;</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/04/14/cosa-volete-che-vi-dica/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/04/14/cosa-volete-che-vi-dica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 17:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Rivisitazioni Storiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/04/14/cosa-volete-che-vi-dica/</guid>
		<description><![CDATA[ Questa sarà l&#8217;immagine che vorrò ricordare per i prossimi mesi, attendendo che davvero ritorni quel meraviglioso tappeto di foglie.. Perchè diciamocelo, stamattina il Sole ci guardava e rideva tra i baffi pensando &#8220;Ecco, Umani, il caldo che vi liquefà sta arrivando&#8221;. La sveglia è stata interessante, già tre quarti d&#8217;ora prima della levata ero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="300" width="400" src="http://petalidirose.files.wordpress.com/2007/09/foto_autunno_365.jpg" /> Questa sarà l&#8217;immagine che vorrò ricordare per i prossimi mesi, attendendo che davvero ritorni quel meraviglioso tappeto di foglie.. Perchè diciamocelo, stamattina il Sole ci guardava e rideva tra i baffi pensando &#8220;Ecco, Umani, il caldo che vi liquefà sta arrivando&#8221;. La sveglia è stata interessante, già tre quarti d&#8217;ora prima della levata ero immersa in un bagno di sudore causa piumone pesante da inverno islandese.. E quando mi sono resa conto che iniziavo a sudare ho alzato gli occhi al cielo snocciolando un rosario di imprecazioni che mi hanno nuovamente conferito il titolo di creativa dell&#8217;anno. Al che mi domando: &#8220;ma io, perchè? Perchè non migro come le anatre del giovane salinger però al freddo del polo nord?&#8221; E la risposta è sempre una ed una soltanto &#8220;Dolcezza, e chi ci viene con te al polo?&#8221;. Non mi fa paura stare sola, sia chiaro. Solo che mi sono abituata ad avere gente intorno ormai. Mi sono abituata quasi a socializzare e mettermi nelle conversazioni altrui.<br />
Il week-end è passato all&#8217;insegna della Mostra Cinematografica privata. HO rivisto film che da tempo non guardavo.. Ho rivisto La Passione di Cristo e mi sono ricordata soltanto a metà film il perchè non lo guardo mai. Mi cresce dentro un dubbio apocalittico e doloroso circa la veridicità del tutto. Mi suscita domande e commozione, mi suscita dolore.. mi suscita a volte &#8220;voglia di avere fede&#8221;. A dire il vero c&#8217;è un punto in particolare, quei due minuti assurdi che in me fanno esplodere un immenso desiderio di fede: Cristo porta la croce e Maria e la Maddalena accompagnate da Giovanni tentano di avvicinarsi. Arrivati in un vicolo sono a pochi metri da lui mentre crolla con la croce. C&#8217;è una sovrapposizione tra la caduta di un cristo bambino e questa caduta ed in entrambi la Madre corre per sorreggerlo. A quel punto, sommerso di dolore, frustate, sangue, il peso della croce lui.. lui riesce a guardare sua madre e a dirle &#8220;Madre, vedi? Io faccio nuove tutte le cose&#8221;. Ora io, in quel momento, mi chiedo: può la sola fede donare cosi tanta forza da superare il dolore fisico e fornire il coraggio di tale affermazione? Se veramente Cristo era soltanto un uomo, documentato storicamente, ma solamente un profeta, un uomo comune, può la luce della fede donare cosi tanta forza positiva? Perchè esiste una distinzione sostanziale tra chi decide di morire perchè crede e chi decide di sopravvivere per la propria fede. Esiste una distinzione talmente grande che sono pochissime le testimonianze del secondo caso. E ancora mi domando, esiste una tale forza d&#8217;animo nel 2009? Quando sembra che l&#8217;essere umano si sia lasciato indebolire dall&#8217;omologazione in massa, può l&#8217;Uomo Nuovo di Nietzsche essere una metafora o una reincarnazione di quell&#8217;uomo che scende in mezzo alle genti professando l&#8217;amore universale? Ma Cristo è in fin dei conti cosi &#8220;cattolico&#8221; come dovrebbe essere? O la sua religione esula da quel dogmatismo cristiano che ci impone regole rigide a priori senza scendere in mezzo al popolo raccontando l&#8217;importanza di essere testimoni e fautori di un amore immenso che supera le correnti del tempo?L&#8217;uomo del 2009, è ancora in grado di Amare cosi tanto?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/04/14/cosa-volete-che-vi-dica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PERDIAMOCI INSIEME!</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/03/30/perdiamoci-insieme/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/03/30/perdiamoci-insieme/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 18:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/03/30/perdiamoci-insieme/</guid>
		<description><![CDATA[ Eh si, l&#8217;ingresso del Museo ispirato alle grandi creazioni del Maestro vi accoglie esattamente cosi: PERDIAMOCI INSIEME!
Il Museo d&#8217;arte Ghibli, bosco di Mitaka (三鷹の森ジブリ美術館 Mitaka no Mori Jiburi Bijutsukan?) è un museo aperto al pubblico nel 2001 e voluto da Hayao Miyazaki, incentrato in particolare sulle opere dello Studio Ghibli e sull&#8217;immaginario ad esse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="375" width="400" src="http://farm2.static.flickr.com/1401/1247273992_8e78dbd099.jpg" /> Eh si, l&#8217;ingresso del Museo ispirato alle grandi creazioni del Maestro vi accoglie esattamente cosi: PERDIAMOCI INSIEME!<br />
Il Museo d&#8217;arte Ghibli, bosco di Mitaka (三鷹の森ジブリ美術館 Mitaka no Mori Jiburi Bijutsukan?) è un museo aperto al pubblico nel 2001 e voluto da Hayao Miyazaki, incentrato in particolare sulle opere dello Studio Ghibli e sull&#8217;immaginario ad esse collegato. Si trova a Mitaka, sobborgo a ovest di Tokyo.<br />
Al suo interno vi trovano posto, tra l&#8217;altro:<br />
- una mostra permanente su come viene realizzato un film d&#8217;animazione dello studio<br />
- una mostra non permanente inerente alle opere dello studio o ad altre realtà del mondo dell&#8217;animazione<br />
- un cinema interno al museo, dove si proiettano corti d&#8217;animazione prodotti dallo Studio Ghibli che non possono essere visti altrimenti, non essendo proiettati in altri cinema né venduti su alcun supporto.<br />
- una riproduzione di peluche di un gattobus (ネコバス nekobasu?), personaggio del film Tonari no Totoro<br />
- sul tetto è presente una statua in bronzo scolpita da Kunio Shachimaru che riproduce un robot soldato presente nel film Laputa: castello nel cielo.<br />
La costruzione del Museo Ghibli è iniziata nel 1999 e ha aperto al pubblico il 1º Ottobre 2001. Il suo primo direttore è stato Goro Miyazaki, figlio del Maestro che è rimasto in carica fino al Giugno 2005 quando ha lasciato l&#8217;incarico per dedicarsi alla regia de &#8220;I Racconti di Terramare&#8221;, film prodotto dallo Studio Ghibli. Alla direzione del museo gli è succeduto Kiyofumi Nakajima tutt&#8217;ora in carica.<br />
Miyazaki per progettarlo ha usato una tecnica molto tipica in Giappone che si differenzia notevolmente da quella Occidentale. Di solito l&#8217;architettura Occidentale, parte da uno spazio definito all&#8217;interno del quale si ricavano stanze e spazi minori. La tecnica architettonica Giapponese fa pressoché l&#8217;opposto, crea tanti spazi diversi che poi vengono assemblati insieme a creare un unico spazio. Ma su una cosa il museo è più tipicamente Occidentale se non addirittura tipicamente Italiano (su stessa ammissione di Miyazaki e Takahata): il fatto di svilupparsi verso l&#8217;alto e non in orizzontale e di creare crea suggestivi angoli, vicoletti, ponti, che danno la possibilità di guardare e osservare ogni attrazione in maniera assolutamente diversa rispetto al punto in cui ci si trova. Così il Maestro ha pensato e creato ogni singola stanza e spazio secondo l&#8217;uso cui dovevano essere destinati e poi li ha assemblati insieme a creare un unico spazio&#8230; il MUSEO GHIBLI.<br />
Il Museo Ghibli è stato interamente progettato da Hayao Miyazaki, che lo ha creato così come fa con i suoi capolavori cinematografici. Ha prima disegnato bozzetti e schizzi e poi gli addetti ai lavori hanno ricreato il tutto. Il museo non è semplicemente il contenitore di varie attrazioni che ricordano i film dello Studio Ghibli ma bensì è esso stesso una suggestiva attrazione.<br />
Così come la scritta invita a fare, basta lasciarsi andare alle sensazioni che l&#8217;edificio offre per godere di una visita non solo visiva ma che coinvolge tutti i sensi e il cuore! Il museo è un luogo dove, bambini e adulti, possono ritrovare un loro momento di condivisione e imparare a gustare i piccoli e grandi dettagli che a volte nella fretta della vita quotidiana sfuggono. Ma sopratutto si possono ritrovare in esso le qualità che contraddistinguono da sempre i film dello Studio Ghibli: cura nei dettagli, stimolo della curiosità e grande impatto emotivo per grandi e piccini!<br />
Il modo in cui l&#8217;edificio è stato realizzato, spinge il visitatore a scendere immediatamente nella parte più bassa attraverso un&#8217;entrata a piano terra che raggiunge il piano inferiore attraverso una scala interamente in legno fiancheggiata da vetrate<br />
multicolori. Si parte così dalla parte più in ombra e oscura per poi spingere il visitatore a guardare in alto e a voler esplorare tutto ciò che è al di sopra della sua testa. Un ascensore porta ai piani superiori, ma si possono anche usare le scale per soffermarsi di tanto in tanto ad osservare l&#8217;intera struttura centrale. E&#8217; stato paragonato, dagli assistenti dello Studio, al viaggio di Chihiro all&#8217;interno delle Terme degli Spiriti. Anche la protagonista ninfatti, nel film &#8220;La Città Incantata&#8221; parte dal basso, per poi arrivare fin su in cima attraversando i vari piani ed ogni volta è una continua scoperta di atmosfere e personaggi. I ponti, poi, si intersecano tra loro, alternandosi tra i diversi piani dell&#8217;edificio e creando figure geometriche suggestive. Gli interni sono tutti in legno e si alternano a muri colorati e piastrellati che aggiungo un tocco di colore all&#8217;ambiente.<br />
Ma tutto ciò che circonda il visitatore è un&#8217;attrazione per gli occhi e l&#8217;anima. Le stupende vetrate multicolori che si incontrano passeggiando per i corridoi creano giochi di luce a seconda di come il Sole vi filtra attraverso e rispecchiandosi nel pavimento o sui muri. Piccoli angoli nascosti e appartati ricordano le viuzze delle cittadine Italiane visitate da Miyazaki, che hanno fatto da ispirazione ad alcuni suoi lavori. Gli affreschi, poi, lasciano a bocca aperta grandi e bambini, si possono ammirare in alto sulla volta del soffitto nella saletta di entrata e rappresentano i personaggi dello Studio Ghibli, animali e vegetazione; oppure guardando attraverso una finta finestra per ritrovare il bellissimo giardino della casa di Kiki o un coloratissimo porto. Una zona che affascina particolarmente i bambini è il Patio con la fontanella, situato in un angoletto al centro del museo. La fontanella ricorda moltissimo quella di Mei e Satsuki in &#8220;Tonari no Totoro&#8221;, da cui ogni bambino vuole provare ad attingere l&#8217;acqua anche se con enorme fatica. Ma tanti altri piccoli dettagli, sulle pareti, sul soffitto, guardando attraverso le finestre che lasciano intravedere la vegetazione esterna, completano le attrazioni del magico museo.<br />
Si può fare l&#8217;incontro del mitico e morbidoso Gattobus, dove SOLO i bambini rigorosamente a piedi nudi possono salire, giocare e lasciarsi trasportare in un mondo incantato. Oppure restare fermi accanto al maestoso ma tenerissimo Totoro che osserva tutto con i suoi enormi occhioni che tutto osservano.<br />
Ma ci si può anche fermare al cinema del museo, il Saturn Theater, dove si proiettano 4 corti d&#8217;animazione prodotti dallo Studio Ghibli che non possono essere visti altrimenti, non essendo proiettati in altri cinema né venduti su alcun supporto. I corti sono &#8220;Koro&#8217;s Big Day Out&#8221;, &#8220;The Whale Hunt&#8221;, &#8220;Mei and the Kittenbus&#8221;, &#8220;The Day I Harvested a Star&#8221;, &#8220;House-hunting&#8221;, &#8220;Monmon the Water Spider&#8221;. I corti vengono proiettati uno al mese in rotazione.<br />
Oppure si può visitare lo Studio di Animazione per imparare come viene creato un film di animazione, dalla scrittura della storia al risultato finale. La stanza è interamente creata e basata sulle esperienze personali del Maestro, con oggetti tipici di un disegnatore. Molto interessante anche la stanza sulle Origini dell&#8217;Animazione e la spiegazione di come più disegni in veloce successione creino il movimento.<br />
Per rifocillarsi, si può riposare a &#8220;Il Caffè con il Cappello di Paglia&#8221; e assaggiare i dolci che i pasticceri preparano davanti agli occhi estasiati dei bambini. Ogni piatto è curato nella presentazione fin nei minimi dettagli, i piatti raffigurano i beniamini dello Studio e anche le composizioni di cibo sono un rimando a tali personaggi. Per esempio si può gustare un ottimo cappuccino con disegnato sulla schiuma il cappellino di paglia di Mei.<br />
Dal momento che all&#8217;interno del museo è vietato fare foto, sarebbe carino acquistare la Guida Ufficiale dalla Libreria interna. Per altro la Libreria vende sia libri ma sopratutto DVD prodotti con marchio Museum Ghibli Library. Il museo è infatti, impegnato nella distribuzione dell&#8217;animazione estera, con titoli come quelli del regista Russo Ocelot (Kirikù, Azur e Asmar etc.). Ma la particolarità della Libreria è che ogni bambino può sfogliare i vari libri, sedersi e leggere o farsi leggere una storia dai genitori, un modo per avvicinare i più piccini alla lettura davvero bello. E poi come non acquistare un piccolo ricordo dallo Shop &#8220;Mama Aiuto&#8221;. Nello Shop si possono trovare peluche, ciondoli, statuine, cravatte, orologi, matite, block notes&#8230; insomma un po&#8217; di tutto!<br />
Continuando a salire, attraverso una scala a spirale esterna in ferro, si può contemplare il paesaggio circostante, fino ad arrivare in cima dove troviamo il grande terrazzo completamente immerso nel verde lussureggiante. Erba alta, fiori, alberi, vegetazione rigogliosa e tanta luce nel più tipico esempio di giardino Giapponese. Ad accogliere i visitatori sul tetto c&#8217;è l&#8217;enorme Robot di Laputa, una statua in bronzo scolpita da Kunio Shachimaru, che si staglia contro il cielo a &#8220;proteggere&#8221; l&#8217;intero edificio e i suoi visitatori. Da li il panorama circostante è strepitoso, il complesso sembra fare parte integrante del bosco di Mitaka. Il museo, infatti, è completamente immerso e circondato dal verde, un posto incantevole per trascorrere qualche ora in assoluta serenità e relax lasciandosi coinvolgere dalle meraviglie della natura e del museo stesso.<br />
Come dice Takahata, questa è una concezione sensuale dello spazio. Ovviamente per sensuale non si intende sessuale ma la percezione fisica di ciò che si osserva. Il museo ha proprio questa sensualità che contraddistingue da sempre i film dello Studio Ghibli. Molto spesso, infatti, guardando i film dello studio, l&#8217;occhio viene accompagnato da emozioni fisiche che coinvolgono tutto il corpo, quasi si potessero toccare le immagini che si vedono scorrere sullo schermo.<br />
(ct. http://www.studioghibliessential.it/museoghibli-museo.html)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/03/30/perdiamoci-insieme/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Grandi W. del Week-end</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/03/08/le-grandi-w-del-week-end/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/03/08/le-grandi-w-del-week-end/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 13:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Giorni di Ruolo & Boardgames]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/03/08/le-grandi-w-del-week-end/</guid>
		<description><![CDATA[ E allora partiamo&#8230; Venerdi sera carica come una molla parto per la visione dubbiosa di Watchmen. La graphic novel è lunga, complessa, articolata e densa di spessore quindi le mie aspettative erano leggermente poco ottimiste considerando la trasposizione de La Lega degli Uomini Straordinari. E invece il mio amico Snyder ha deciso di non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blogs.citypages.com/gimmenoise/watchmen.jpg" height="300" width="200" /> E allora partiamo&#8230; Venerdi sera carica come una molla parto per la visione dubbiosa di Watchmen. La graphic novel è lunga, complessa, articolata e densa di spessore quindi le mie aspettative erano leggermente poco ottimiste considerando la trasposizione de La Lega degli Uomini Straordinari. E invece il mio amico Snyder ha deciso di non deludere le mie aspettative creadno un Kolossal degno del genio di Alan Moore. Ho letto commento a dir poco ridicoli basati su puttanate microscopiche non presenti, sulla scelta della colonna sonora, sulla qualità della regia. L&#8217;unica cosa che mi viene da dire a queste persone è: relax e stai sereno. Il film è -citando il mio critico cinematrografico personale- un quasi fottuto capolavoro. E&#8217; coinvolgente, registicamente originale, canale di trasmissione di una ideologia politica velata ma perennemente presente. Bellissimo. E si fa guardare volentieri anche senza intervallo, anzi probabilmente l&#8217;interruzione a metà avrebbe spezzato una tensione, un filo spesso di attenzione che il film riesce a creare già dai titoli iniziali che a mio avviso sono straordinari. Tutte le persone che scrivono cose come &#8220;Doveva esserci Gilliam alla regia e bla bla bla&#8230;&#8221; vorrei mettessero un piede indietro e guardassero il film che è sullo schermo, non il film che avrebbe potuto essere se Gilliam o altri fossero stati alla regia. In altre parole, i critici cinematografici improvvisati che al cinema vanno soltanto per vedere ciò che sono certi possa loro piacere hanno una qualità di giudizio pari ai cinesi sulla produzione del latte.<img src="http://www.boutique-tpm.com/uploadImages/%7B5767CFCC-3785-49BA-8436-F2B86278FC98%7D_Warrior%20Knights.jpg" height="300" width="300" /> Ed eccoci alla seconda W del week-end. Io sono particolarmente propensa a questi gioconi complessi pieni di ogni cosa. Sorrido quando vengono criticati su cose parzialmente viste ma mai vissute completamente. In realtà la seconda giocata di Warrior Knights ha rafforzato la mia propensione per questa tipologia di giochi.. Insomma. negli ultimi tre anni sono partita completamente ignara dei boardgamws a una più complessa conoscenza e possibilità di scelta. Poco mi importa della distinzione epocale tra giochi all&#8217;americana e giochi alla tedesca.. un gioco mi interessa se sa stimolarmi intellettualmente e smette di interessarmi quando alla seconda partita riesco a vincere facendo esattamente le stesse operazioni della prima. Al momento propendo principalmente per i giochi storici piuttosto che per i fantasy, anche se con fantasy intendo un sottogenere del genere stesso che vede protagonisti elfi nani e folletti. In fondo il discorso di tutte le mie sfaccetatture rimane sempre lo stimolo intellettuale. Ho dovuto cercare di crearmi nuove relazioni &#8220;parolistiche&#8221; per sopperire alla mancanza del mio interlocutore privilegiato per otto anni, ma le cose iniziano ad assumere nuova forma. Non ho bisogno di tormento o di crearmi problemi, a fatica inizio a spiegare cosa potrebbe diventare un problema e la cosa straordinaria è che dall&#8217;altra parte c&#8217;è qualcuno che sa capire e sa scegliere quando darmi corda e quando zittirmi. Mi sento forte di questa mia relazione, mi sento forte a lunga scadenza cosa che precedentemente non era mai successa. Mi piace il week-end continuativo su una lettera dell&#8217;alfabeto.. stavo pensando che per finire in bellezza questi tre giorni stasera potrei fare una cerimonia per il Walalla o cimentarmi nell&#8217;ingurgitare Wasabi o guarda V per Vendetta (la doppia V vale comunque in questo caso?).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2009/03/08/le-grandi-w-del-week-end/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Taccuino della Morte</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/11/23/taccuino-della-morte/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/11/23/taccuino-della-morte/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 13:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/11/23/taccuino-della-morte/</guid>
		<description><![CDATA[Era ora. Era ora che mi immergessi nella visione di quello che viene considerato un &#8220;capolavoro&#8221; dai cultori del genere. Seppur antica, la mia conoscenza delle serie animate orientali si è tremendamente intesificata nel corso degli ultimi due anni e mezzo grazie soprattutto al supporto intellettivo che posso vantare di avere ora al contrario delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era ora. Era ora che mi immergessi nella visione di quello che viene considerato un &#8220;capolavoro&#8221; dai cultori del genere. Seppur antica, la mia conoscenza delle serie animate orientali si è tremendamente intesificata nel corso degli ultimi due anni e mezzo grazie soprattutto al supporto intellettivo che posso vantare di avere ora al contrario delle relazioni precedenti. E cosi dopo Noein e altre serie ingoiate in pochissimi giorni (la maratona di Evangelion è stata qualcosa di magico e bellissimo) ci siamo approcciati con qualche perplessità al famigerato Taccuino della Morte.<br />
<img src="http://pplibraryreviews.files.wordpress.com/2008/04/deathnote-rules.jpg" width="400" height="729" /> Death Note (デスノート Desu Nōto) è un progetto di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata che vede la realizzazione di un manga in dodici volumi più un tredicesimo che svela tutto ciò che non è stato chiarito nelle puntate precedenti, tre film e una serie anime di 37 episodi che ha conquistato, tramite il veicolo virtuale, milioni di appassionati in tutto il mondo. La storia è semplice e tremendamente inquietante come solo quella filosofia, quella concezione di vita può essere: Light è un ragazzo, studente modello, che durante una lezione vede cadere dal cielo un taccuino che si poggia nel cortile della scuola. DEATH NOTE (volutamente in maiuscolo anche nella versione manga) è il titolo che vi legge sopra e le poche regole iniziali aprono un universo di ascesa alla divinità che presto renderà Light un visionario utopico. Brevemente, ogni persona il cui nome verrà scritto sul taccuino morirà entro 40 secondi. La nostra formazione intellettiva occidentale-finto-cristiana ci spinge a dire che mai e poi mai di fronte ad un tale strumento di potere noi potremmo trovare la forza di uccidere cosi facilmente &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. MA &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<br />
Ne siamo sicuri? Davvero di fronte ad un tale strumento di potere dittatoriale ed imperiale nei confronti del mondo intero, non tenteremmo nemmeno di vedere se funziona? Ed una volta provato e verificatane l&#8217;effettiva funzionalità, non continueremmo convinti di poter pulire il mondo da tutti quegli esseri umani inutili e crudeli che lo popolano? Light agisce in questo senso, si incarna in lui un concetto di Giustizia assoluta che esula dalla razionalità umana per scontrarsi contro l&#8217;irrazionalità dell&#8217;uomo che diviene Dio. E un Dio accompagna Light nel suo percorso, quel Dio della Morte (shinigami) Ryuk che perdendo il suo Death Note sulla terra è causa del tutto con una motivazione semplice, destabilizzante e non comprensibile: si annoiava tremendamente nel suo mondo. E cosi nelle prime 4 puntate siamo catapultati in un&#8217;atmosfera angosciante ed inquietante che ci presenta un quandro lineare e semplice, talmente lineare e semplice da lasciare un senso di angoscia durante la trasformazione psicologica di Light che inevitabilmente si fa simbiotica con la nostra percezione della serie anime. Parallelamente all&#8217;ascesa in internet di Light &#8211; aka Kira dalla pronuncia giapponese della parola inglese Killer (キラー Kirā)- come salvatore del mondo dalle anime dei malvagi, il grande numero di morti inspiegabili cattura l&#8217;attenzione dell&#8217;Interpol e di un misterioso detective conosciuto solo come Elle. L&#8217;introduzione della figura del Detective (un utilizzo esteticamente raffinato dell&#8217;archetipo del detective dall&#8217;identità sconosciuta ma invincibile) ci porta ad un dualismo che va oltre quello narrativo: Light e Elle sono entrambi convinti di essere portatori di Giustizia, di essere invincibili, di essere i &#8220;migliori&#8221;. E come spesso accade nella cultura orientale, il dualismo non è strumento di divisione ma di ricerca dell&#8217;unione. Ricerca di quel ponte, di quel collegamento che vede le due parti opposte cosi simili, a tratti identiche, fino a confonderci sugli effettivi ruoli stereotipati del Buono e del Cattivo. Perchè nel mondo reale, la fiaba del brutto orco contro il gentile principe è riservata a noi occidentali che ci culliamo di divisioni e di schematizzazione atte a renderci &#8220;psicologicamente&#8221; meno complessi. E allora guardiamolo, il nostro Taccuino della Morte, quello mentale che ognuno di noi possiede. Quello pieno di tutte le frasi come &#8220;lo ucciderei&#8221; dette a mezzabocca per non farsi sentire o per farsi sentire quel tanto che basta per insinuare dubbio. Apriamo il nostro DEATH NOTE e contiamo i morti immaginari che avremmo potuto fare.. e DEATH NOTE non ci apparirà più cosi tanto distante come potrebbe essere al contrario la Bella addormentata nel bosco..</p>
<p>Letta cosi sembra quasi una recensione, fortuna che a breve altri ne faranno una serie che spazzerà via questo momento di assurda follia narrativa&#8230; Death Note&#8230; strani momenti e presagi attendono l&#8217;evoluzione di Annoon dopo le mie visioni oniriche e dopo i miei viaggi utopici mentali.. queste visioni aumentano il grado di non-sense proveniente dal mio capolavoro.. rendendolo chiaramente leggibile nel mio cervello ma stranamente difficile da riprodurre con parole umane&#8230; cosi limitanti&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/11/23/taccuino-della-morte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mamma Mia!</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/10/05/mamma-mia/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/10/05/mamma-mia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 10:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma Mia!]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/10/05/mamma-mia/</guid>
		<description><![CDATA[I&#8217;ve been cheated by you since I don&#8217;t know when so I made up my mind it must come to an end look at me now will I ever learn I don&#8217;t know how but I suddenly lose control there&#8217;s a fire within my soul just one look and I can hear a bell ring [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="360" width="254" src="http://static.blogo.it/cineblog/mamma_mia_ver3.jpg" />I&#8217;ve been cheated by you since I don&#8217;t know when so I made up my mind it must come to an end look at me now will I ever learn I don&#8217;t know how but I suddenly lose control there&#8217;s a fire within my soul just one look and I can hear a bell ring one more look and I forget everything Mamma mia, here I go again my, my, how can I resist you mamma mia, does it show again my, my, just how much I&#8217;ve missed you yes, I&#8217;ve been broken-hearted blue since the day we parted why, why did I ever let you go mamma mia, now I really know my, my, I could never let you go I&#8217;ve been angry and sad about things that you do I can&#8217;t count all the times that I&#8217;ve told you we&#8217;re through and when you go when you slam the door I think you know that you won&#8217;t be away too long you know that I&#8217;m not that strong just one look and I can hear a bell ring one more look and I forget everything Mamma mia, here I go again my, my, how can I resist you mamma mia, does it show again my, my, just how much I&#8217;ve missed you yes, I&#8217;ve been broken-hearted blue since the day we parted why, why did I ever let you go mamma mia, even if I say bye, bye, leave me now or never mamma mia, it&#8217;s a game we play bye, bye doesn&#8217;t mean forever Mamma mia, here I go again my, my, how can I resist you mamma mia, does it show again my, my, just how much I&#8217;ve missed you yes, I&#8217;ve been broken-hearted blue since the day we parted why, why did I ever let you go mamma mia, now I really know my, my, I could never let you go</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/10/05/mamma-mia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>..quando si va al cinema senza sapere niente dell&#8217;anime&#8230;</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/08/08/quando-si-va-al-cinema-senza-sapere-niente-dellanime/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/08/08/quando-si-va-al-cinema-senza-sapere-niente-dellanime/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 22:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[metaumani]]></category>
		<category><![CDATA[Ken Il Guerriero]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/08/08/quando-si-va-al-cinema-senza-sapere-niente-dellanime/</guid>
		<description><![CDATA[..ci si ritrova come la povera Giuly in versione bionda (pomeridiana) davati a Ken il Guerriero. Disorientata..
non posso neanche dire se mi è piaciuto o meno considerando che non ho un minimo di confronto con l&#8217;anime, certo è che è velocissimo e mancano probabilmente qlcune spiegazioni chiave per i verginelli della saga (io da ingegnua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>..ci si ritrova come la povera Giuly in versione bionda (pomeridiana) davati a Ken il Guerriero. Disorientata..</p>
<p>non posso neanche dire se mi è piaciuto o meno considerando che non ho un minimo di confronto con l&#8217;anime, certo è che è velocissimo e mancano probabilmente qlcune spiegazioni chiave per i verginelli della saga (io da ingegnua ho chiesto con tranquillità come mai avesse delle impronte di dita sul torace, i miei due compagni mi hanno guardato come se fossi appena arrivata da marte)..</p>
<p>rimando le recensioni a chi più competente..</p>
<p>il post alla fine voleva soltanto essere un pretesto per dire</p>
<p>PRAGA  - 3</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/08/08/quando-si-va-al-cinema-senza-sapere-niente-dellanime/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mio angelo, mio tutto, mio Alter Ego..</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/08/04/mio-angelo-mio-tutto-mio-alter-ego/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/08/04/mio-angelo-mio-tutto-mio-alter-ego/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 23:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Ludovico Van]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/08/04/mio-angelo-mio-tutto-mio-alter-ego/</guid>
		<description><![CDATA[Mio angelo, mio tutto, mio me stesso. Oggi solo qualche parole a matita, la tua. La camera me la potranno fissare soltanto domani, quanto tempo sprecato per simili inezie. Perché questo dolore profondo, dal momento che è necessario? Può il nostro amore esistere altrimenti, se non legato ai sacrifici e alla rinuncia a pretendere tutto? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mio angelo, mio tutto, mio me stesso. Oggi solo qualche parole a matita, la tua. La camera me la potranno fissare soltanto domani, quanto tempo sprecato per simili inezie. Perché questo dolore profondo, dal momento che è necessario? Può il nostro amore esistere altrimenti, se non legato ai sacrifici e alla rinuncia a pretendere tutto? Cosa possiam fare, se non sei interamente mia; se non sono interamente tuo? O Dio, guarda quanto è bella la natura e non ti turbare per ciò che deve essere: l&#8217;amore esige tutto e con piena ragione, così è di me con te e di te con me. Dimentichi così facilmente che debbo vivere per me e per te, se fossimo interamente riuniti né tu né io proveremmo questo dolore.</p>
<p>Il mio viaggio è stato tremendo, sono arrivato qui ieri alle quattro di mattina, mancavano i cavalli così la posta ha dovuto cambiare itinerario, ma che orribile strada, all&#8217;ultima stazione mi avevano sconsigliato di viaggiare di notte, di guardarmi dall&#8217;attraversare un certo bosco, ma ciò mi aveva invece stuzzicato &#8211; e ho avuto torto, con tutti quei sobbalzi su un fondo appena sterrato, la carrozza avrebbe potuto non farcela e con due postiglioni meno abili dei miei sarei rimasto bloccato a metà strada. A Esterhazi non è andata meglio sulla strada normale, con i suoi otto cavalli contro i miei quattro. Anzi, io mi sono persino divertito come mi accade sempre in caso di scampato pericolo&#8230;</p>
<p>Ma torniamo in fretta dalle cose esterne a quelle interne, ci rivedremo presto, anche oggi non posso comunicarti le osservazioni che ho fatto in questi ultimi giorni a proposito della mia vita: se i nostri cuori fossero sempre vicini l&#8217;uno all&#8217;altro, non mi sarebbero certamente venute in mente. Ho il cuore che scoppia di cose da dirti! Ah, ogni tanto penso che le parole non siano in grado di esprimere nulla. Sii serena, continua ad essere il mio fedele, unico tesoro, il mio tutto, come io lo sono per te; il resto, quello che ci potrà e ci dovrà accadere, saranno gli dei a deciderlo.</p>
<p>Tu soffri, tu, l&#8217;essere a me più caro. In questo momento m&#8217;informano che le lettere devono essere consegnate molto presto al mattino. Lunedì &#8211; giovedì gli unici due giorni in cui la posta parte di qui per K. Tu soffr. Ah, dove sono io, ci sei anche tu con me, parlo con me e con te, faccio come se potessi vivere con te, che vita! !!! Così!!!! Senza di te. Perseguitato qua e là dalla bontà degli uomini, che credo così poco di voler meritare e che merito così poco! L&#8217;umiltà dell&#8217;uomo verso l&#8217;uomo mi fa male e se mi considero nel quadro dell&#8217;universo, che cosa sono e che cosa è colui che chiamano il più grande? Tuttavia anche qui c&#8217;è il divino dell&#8217;uomo. Mi viene da piangere al pensiero che tu riceverai le mie notizie probabilmente non prima di sabato. Per quanto tu mi possa amare, il mio amore per te è ancora più forte. -Non starmi mai nascosta, buona notte. O Dio, così vicini! Così lontani! Non è forse un vero edificio celeste il nostro amore, ma anche solido come la volta del cielo?</p>
<p>A letto i miei pensieri sono già rivolti a te, mia amata immortale, ora lieti, ora di nuovo tristi, nell&#8217;attesa che il destino esaudisca i nostri desideri. Posso vivere soltanto unito strettamente a te, non altrimenti. Sì, ho deciso di errare lontano finché non potrò volare nelle tue braccia e sentirmi perfettamente a casa accanto a te e lasciando che la mia anima, circondata dal tuo essere, entri nel regno degli spiriti. Purtroppo così deve essere, ti rassegnerai, tanto più conoscendo la mia fedeltà verso di te: nessuna altra donna potrà mai possedere il mio cuore, mai &#8211; mai. O Dio perché doversi allontanare dall&#8217;oggetto di tanto amore? La mia vita a V. è ora miserevole; il tuo amore ha fatto di me il più felice e nello stesso tempo il più infelice degli uomini. Alla mia età avrei bisogno di vivere in modo uniforme e senza scosse, ma è ciò possibile nella nostra situazione? Angelo mio, mi dicono ora che la posta funziona tutti i giorni, quindi chiudo affinché tu possa ricevere la lettera al più presto. Sii calma, solo contemplando con serenità la nostra esistenza potremo raggiungere il nostro scopo di vivere insieme. Sii calma. Amami. Oggi. Ieri. Quanta nostalgia, quanto rimpianto di te, di te, di te! Mia vita. Mio tutto. Addio. Ti prego, continua ad amarmi, non smentire mai il cuore fedelissimo del tuo amato.</p>
<p>Eternamente tuo<br />
Eternamente mia<br />
Eternamente nostri</p>
<p>L.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/08/04/mio-angelo-mio-tutto-mio-alter-ego/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La sesta Casa</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/07/18/la-sesta-casa/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/07/18/la-sesta-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 17:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[cavalieri dello zodiaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/07/18/la-sesta-casa/</guid>
		<description><![CDATA[Nei Sei Mondi di Ade di cui sono guardiano non brilla mai la luce del sole, e un oceano di fiamme li circonda. Il primo Mondo è popolato dalle anime di coloro che hanno tradito&#8230; la loro pena è quella di rimanere per l&#8217;eternità immersi in un mare di lacrime, le lacrime di chi ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei Sei Mondi di Ade di cui sono guardiano non brilla mai la luce del sole, e un oceano di fiamme li circonda. Il primo Mondo è popolato dalle anime di coloro che hanno tradito&#8230; la loro pena è quella di rimanere per l&#8217;eternità immersi in un mare di lacrime, le lacrime di chi ha riposto in loro fiducia e ne è rimasto deluso. Il secondo Mondo è degli Ingordi! La loro pena è quella di provare su di sè i morsi della fame eterna; hanno tolto il poco per avere il molto&#8230; subiranno in eterno della privazione che hanno provocato. Il terzo Mondo è popolato dalle anime degli Ipocriti! La loro pena è quella di essere tramutati in bestie&#8230; per aver mostrato un&#8217;altra faccia sulla terra, in Ade sono la sembianza di un animale. Il quarto Mondo è popolato dalle anime dei Violenti&#8230; la loro pena è quella di combattere per l&#8217;eternità. Nessuno ne uscirà mai vincitore, come nessuno è mai uscito vincitore da alcuna guerra. Il quinto Mondo è il Mondo degli Umani&#8230; la loro pena è quella di essere costretti a cedere alle emozioni; la continua disputa vi regna. Il sesto Mondo! Il Mondo della Dimenticanza! Nessuna pena è decretata per le anime imprigionate&#8230; l&#8217;unico conforto, quello di essere ricordati, non è però concesso loro; simili a fantasmi, vagano in un limbo senza memoria..</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/07/18/la-sesta-casa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Film dalle Prime File</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/07/04/il-film-dalle-prime-file/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/07/04/il-film-dalle-prime-file/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 17:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/07/04/il-film-dalle-prime-file/</guid>
		<description><![CDATA[ricevere le immagini per primi, quando sono ancora nuove, ancora fresche, prima che sfuggano verso il fondo, scavalcando fila dopo fila, spettatore dopo spettatore, finchè sfinite, ormai usate, grandi come un francobollo non tornano nella cabina di proiezione. È come se la macchina da presa fosse il buco della serratura della porta dei tuoi genitori. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ricevere le immagini per primi, quando sono ancora nuove, ancora fresche, prima che sfuggano verso il fondo, scavalcando fila dopo fila, spettatore dopo spettatore, finchè sfinite, ormai usate, grandi come un francobollo non tornano nella cabina di proiezione. È come se la macchina da presa fosse il buco della serratura della porta dei tuoi genitori. E tu spii e ti senti in colpa. Ma non puoi fare a meno di guardare. Fare film è un reato ed il regista è un criminale</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/07/04/il-film-dalle-prime-file/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Regole del Fight Club</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/07/03/le-regole-del-fight-club/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/07/03/le-regole-del-fight-club/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 16:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[flussi di coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[ira]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/07/03/le-regole-del-fight-club/</guid>
		<description><![CDATA[Prima regola del Fight Club: non parlate mai del Fight Club.
Seconda regola del Fight Club: non dovete parlare mai del Fight Club.
Terza regola del Fight Club: se qualcuno grida basta, si accascia, è spompato, fine del combattimento.
Quarta regola del Fight Club: si combatte solo due per volta.
Quinta regola del Fight Club: un combattimento alla volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Prima regola del Fight Club</strong>: non parlate mai del Fight Club.<br />
<strong>Seconda regola del Fight Club</strong>: non dovete parlare mai del Fight Club.<br />
<strong>Terza regola del Fight Club</strong>: se qualcuno grida basta, si accascia, è spompato, fine del combattimento.<br />
<strong>Quarta regola del Fight Club</strong>: si combatte solo due per volta.<br />
<strong>Quinta regola del Fight Club</strong>: un combattimento alla volta ragazzi.<br />
<strong>Sesta regola del Fight Club</strong>: niente camicia, niente scarpe.<br />
<strong>Settima regola del Fight Club</strong>: i combattimenti durano per tutto il tempo necessario.<br />
<strong>Ottava ed ultima regola del Fight Club</strong>: se questa è la vostra prima sera al Fight Club, dovete combattere.</p>
<p>..esistono regole comportamentali per ogni congregazione. regole da rispettare e da temere, specie se si è i più deboli. Perchè quelle regole offrono protezione e ti parano anche il culo se sei stato onesto. Regole di comportamento e di convivenza, regole di rispetto e di dignità personale. Esistono regole che bene o male riescono a donarti una pacifica esistenza all&#8217;interno del gruppo che tu hai scelto di appartenere. Lealtà, coraggio, conoscenza, saggezza&#8230; sono tutti requisiti necessari per essere qui. Requisiti che in qualche modo ti danno una grossa mano per tirare avanti e per non sentirti solo. Perchè se rispetti le regole del gioco, gli altri giocatori potrai considerarli amici, compagni, viaggiatori sulla stessa rotta.<br />
E qui entra in gioco l&#8217;onore, la fedeltà al gruppo che possiamo anche chiamare casta senza vergognarci perchè l&#8217;unico favoritismo che avrai sarà il rispetto di chi ti ha scelto e non trovato in mezzo al branco delle vacche.<br />
Esiste anche la costante eterna del libero arbitrio, invenzione catastrofica inventata di cristiani. Esiste la facoltà di scegliere e grazie alle scelte, all&#8217;onore e al mantenimento delle promesse il gioco contro la società si può vincere e alla grande.<br />
TU HAI PERSO. Tutto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/07/03/le-regole-del-fight-club/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La bestia che gridò &#8220;AMORE&#8221; nel cuore del mondo</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/06/01/la-bestia-che-grido-amore-nel-cuore-del-mondo/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/06/01/la-bestia-che-grido-amore-nel-cuore-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 10:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[neon genesis evangelion]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/06/01/la-bestia-che-grido-amore-nel-cuore-del-mondo/</guid>
		<description><![CDATA[ &#8220;Reminescence. Vaghi ricordi guardando una vetrata. Allungo le braccia fino quasi ad afferrarli. In profondità, ancora più in profondo. Finisco per affondare. Ma voglio veramente ricordare? O forse&#8230; preferisco lasciare tutto sigillato così com&#8217;è? Quell&#8217;odore di sangue misto a olio meccanico. Il suono di una sirena d&#8217;allarme. Le grida della gente. Mia madre, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> &#8220;Reminescence. Vaghi ricordi guardando una vetrata. Allungo le braccia fino quasi ad afferrarli. In profondità, ancora più in profondo. Finisco per affondare. Ma voglio veramente ricordare? O forse&#8230; preferisco lasciare tutto sigillato così com&#8217;è? Quell&#8217;odore di sangue misto a olio meccanico. Il suono di una sirena d&#8217;allarme. Le grida della gente. Mia madre, che da allora non ho più rivisto. Mio padre, con cui da allora non ho più parlato. L&#8217;EVA. Gente che ho incontrato per la prima volta. Gli Angeli. Il gigante sotterraneo. La verità. Cosa sarà&#8230; per me la verità? Tutto&#8230; ho l&#8217;impressione che mi sfugga dalle mani come sabbia. E alla fine, in queste mie mani&#8230; cosa rimarrà?&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/06/01/la-bestia-che-grido-amore-nel-cuore-del-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;age des tenebres</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/05/05/lage-des-tenebres/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/05/05/lage-des-tenebres/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 May 2008 18:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[flussi di coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[films]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/05/05/lage-des-tenebres/</guid>
		<description><![CDATA[
Io mi impegno a capire come mai in Italia modifichiamo i titoli dei films, ma ancora non ci arrivo.
L&#8217;age des Tenebres in italiano è stato chiamato L&#8217;età Barbarica, forse a ricordare il film precedente a questo: Le invasioni barbariche. Brevemente, racconta la vita di un uomo medio che tenta di evadere da una realtà disintegrante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img HEIGHT="400" WIDTH="300" BORDER="0" ALT="L'age des tenebres - Locandina Originale" SRC="http://ilovecinema2.free.fr/local/cache-vignettes/L300xH400/l_age_des_tenebres-6778f.jpg" /></p>
<p><em>Io mi impegno a capire come mai in Italia modifichiamo i titoli dei films, ma ancora non ci arrivo.<br />
L&#8217;age des Tenebres in italiano è stato chiamato L&#8217;età Barbarica, forse a ricordare il film precedente a questo: Le invasioni barbariche. Brevemente, racconta la vita di un uomo medio che tenta di evadere da una realtà disintegrante attraverso fantasie erotiche con sfondi storici differenti.<br />
In realtà il film è un meraviglioso esempio di sarcasmo e dissacrante realtà della concezione dell&#8217;uomo comune, che incastrato nel tritacarne quotidiano dell&#8217;esistenza, deve trovare nella propria mente un mondo di fuga.<br />
Se il titolo originale, L&#8217;age des tenebres, rappresenta meravigliosamente questo essere umano perso nel buio della società moderna, il titolo in italiano apre una prospettiva di visione differente: la narrazione di quell&#8217;età mezzana in cui l&#8217;uomo diventa barbaro contro l&#8217;altra parte di sè, costringendosi a violenze psicologiche (un matrimonio distrutto ma tenuto in piedi, relazioni genitori-figli assenti, un lavoro non gratificante ma di buona posizione, il silenzio e la non-reazione agli attacchi dei superiori presuntuosi) pur di dimostrare un&#8217;apparente appartenenza alla società che lo circonda.<br />
In entrambi i casi però, arriva il momento di svolta e di presa di coscienza della misera condizione umana: quello che un tempo era reputato perfetto, ora è diventato la catena che stringe e soffoca. E&#8217; necessaria una molla del divenire forte per permettere all&#8217;uomo comune di modificare le proprie abitudini e cercare nell&#8217;isolamento un nuovo modo di essere che lo porta a ritrovare la passione e la voglia di esistere sbucciando mele per la conserva.</em></p>
<p>Per quanto possa sembrare una recensione quella precedentemente scritta, in realtà è soltanto uno spunto di auto-riflessione che mi ha portato la visione del film. Peno a come l&#8217;uomo sia capace di punirsi, costringendosi all&#8217;omologazione sociale. Nonostante gli innumerevoli motivi di felicità e di gioia, l&#8217;uomo moderno è infelice nella sua misera condizione vitale. Ma chi ha decretato che la vita è cosi miserevole e priva di felicità? Trovo nel cattolicesimo il primo spunto per questa pessimistica visione. La dove si addita l&#8217;essere umano come incapace di mantenere la felicità originale (Eva mangiando la mela acquisisce la conoscenza del bene e del male, ricordatelo. Non fa niente di male, ma viene punito perchè ritenuta presuntuosa di questa fame di conoscenza), incapace di gestire il libero arbitrio che in realtà è tutto tranne che libero perchè esistono dieci regole ferree che ricoprono tutti i settori emozionali dell&#8217;uomo che decretano a priori cosa fare e come.<br />
Solo Dio attraverso la sua infinita misericordia e benevolenza può concedere agli uomini la grazia e liberarli dal peccato. Soltanto Dio può essere cosi buono e cosi giusto da donare questa meravigliosa cosa agli uomini. Ma.. io mi domando.. se Dio è cosi buono, cosi caritatevole, cosi giusto.. Se Dio è onnipotente e non ha bisogno di essere dimostrato ma anzi siamo noi che dobbiamo osare e fare un atto di fede (che non vuol dire altro che dichiarare VERO -per comodità mica per altro- qualcosa che è impossibile da dimostrare).. Che bisogno ha di sottolineare più e più volte la nostra insignificante condizione vitale? O forse è proprio questa descrizione distruttiva dell&#8217;uomo a renderlo grande?</p>
<p><em>a DIO piace guardare, è un guardone giocherellone&#8230;..riflettici un po&#8217;: lui da all&#8217;uomo gli istinti, ti concede questo straordinario dono e poi che cosa fa?Te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento, per farsi il suo bravo cosmico spot pubblicitario del film:fissa le regole in una contraddizione &#8230; universale:GUARDA MA NON TOCCARE,TOCCA MA NON GUSTARE,GUSTA MA NON INGHIOTTIRE,E mentre tu saltelli da un piede all&#8217;altro lui cosa fa?Se ne sta li a sbellicarsi dalle matte risate&#8230;..perché è un moralista, è un gran sadico, è un padrone assenteista&#8230;&#8230;e uno dovrebbe adorarlo? NO MAI! &#8211; Io sto qui col naso ben ficcato sulla terra e ci sto fin dallinizio dei tempi. Ho coltivato ogni sensazione che l&#8217; uomo è stato creato per provare. A me interessava quello che l&#8217;uomo desiderava e non l&#8217;ho mai giudicato. E sai perché? Perché io non l&#8217;ho mai rifiutato, nonostante le sue maledette imperfezioni. Io sono un fanatico delluomo, sono un umanista! Sono probabilmente l&#8217;ultimo degli umanisti. Chi, sano di mente, potrà mai negare che il XX secolo è stato interamente mio? &#8211; The Devil&#8217;s Advocate -</em></p>
<p>Non è forse cosi che si sente l&#8217;uomo comune di fronte alle domande universali come la presenza di Dio nei campi di concentramento o la presenza di Dio nelle giornaliere morti africane? </p>
<p>&#8230;com&#8217;è possibile credere in qualcosa di superiore, se quel qualcosa è teorizzato e descritto dentro i limiti umani e finiti dell&#8217;esistenza?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/05/05/lage-des-tenebres/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Hawking e Spielberg: separati alla nascita?</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/04/23/hawking-e-spielberg-separati-alla-nascita/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/04/23/hawking-e-spielberg-separati-alla-nascita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 12:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Giorni di Ruolo & Boardgames]]></category>
		<category><![CDATA[flussi di coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[fisica]]></category>
		<category><![CDATA[giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[serie televisive]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/04/23/hawking-e-spielberg-separati-alla-nascita/</guid>
		<description><![CDATA[in realtà il titolo non significa nulla se non la prima cosa che ho pensato quando ho letto questo articolo.
in realtà oggi sono piacevolmente stupita dal supporto tecnico di Hotmail. Stamattina avevo un &#8220;leggerissimo&#8221; problemino di accesso e mi hanno risolto il problema in un&#8217;ora. Bravi bimbi, bravi!
Terzo cosa: il container dalla cina&#8230; dov&#8217;è finito? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>in realtà il titolo non significa nulla se non la prima cosa che ho pensato quando ho letto <a href="http://punto-informatico.it/2265368/PI/News/Hawking--c--egrave--vita-l-agrave--fuori/p.aspx" target="_blank">questo articolo</a>.</p>
<p>in realtà oggi sono piacevolmente stupita dal supporto tecnico di Hotmail. Stamattina avevo un &#8220;leggerissimo&#8221; problemino di accesso e mi hanno risolto il problema in un&#8217;ora. Bravi bimbi, bravi!</p>
<p>Terzo cosa: il container dalla cina&#8230; dov&#8217;è finito? Grande fermento alla Skynet Italia di Fiorano perchè dopo una mattina di sudore totale siamo ancora in attesa di questo fottutissimo container&#8230; Mi sono fiaccata un ginocchio per tirare su a spalla un cartone da cinquanta chili.</p>
<p>Quarta cosa: IL PRIGIONIERO, quale meravigliosa serie televisa troppo nel dimenticatoio.. Gente di Hollywood, qui urge un remake al più presto altro che Lost (che devo dire la verità, mi ha proprio fiaccato completamente. Un conto è guardarsi tre serie in una settimana, un altro è vedere una puntata ogni sette giorni&#8230; chi mi conosce sa che il mio alzheimer è molto avanzato&#8230; cosa volete che mi ricordo da una puntata all&#8217;altra???)</p>
<p>Quinta cosa: giornata ludica alle porte, Sabato se tutto va come deve andare (e nessuno tira pacchi perchè conoscendovi&#8230;) finalmente si prova Here I Stand e la voglia di luteranesimo sarà appagata.. Perchè, testuali parole, &#8220;io sarei un&#8217;ottima studentessa luterana&#8221;..</p>
<p>Sesta cosa: sembra a me, od oggi fa un caldo assassino? Ma mica mi farete lo scherzo di far piombare il caldo devastante estivo nè&#8230; Io non sono ancora pronta&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/04/23/hawking-e-spielberg-separati-alla-nascita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Manie Compulsive</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/04/22/manie-compulsive/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/04/22/manie-compulsive/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 18:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[flussi di coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/04/22/manie-compulsive/</guid>
		<description><![CDATA[Esistono frasi tratte da films che tendo a copiare e a trascrivere per paura di perderle.. ricordo ancora le due ore impiegate per scrivere a mano la sceneggiatura de Le Cinque Variazioni.. ricordo i milioni di fogli appesi che sono passati dalla mia camera e ricordo il giorno in cui ho deciso di metterci le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono frasi tratte da films che tendo a copiare e a trascrivere per paura di perderle.. ricordo ancora le due ore impiegate per scrivere a mano la sceneggiatura de Le Cinque Variazioni.. ricordo i milioni di fogli appesi che sono passati dalla mia camera e ricordo il giorno in cui ho deciso di metterci le locandine perchè le frasi sembravano dormire.. ed oggi ho trovato un sito (in realtà non mi era mai sovvenuto il collegamento internet-citazioni filmiche) che mi ha riportato letteralmente a quei tempi.. E allora, un blog è anche una parete di una camera, un foglio bianco dove scrivere, una tela da dipingere..</p>
<blockquote><p>Figli di Gondor, di Rohan. Fratelli miei. Vedo nei vostri occhi la stessa paura che potrebbe afferrare il mio cuore! Forse arriverà un giorno in cui il coraggio degli uomini verrà meno, e abbandoneremo i nostri amici, e spezzeremo ogni legame di fratellanza, ma non è questo il giorno! Un&#8217;ora di scudi spezzati quando l&#8217;era degli Uomini finirà, ma non è questo il giorno! Oggi, noi combattiamo! Per tutto quello che vi è caro suquesta terra, vi invito a resistere, Uomini dell&#8217;Ovest.   - Il Ritorno del Re -</p></blockquote>
<blockquote><p> Ho sempre creduto nei numeri.Nelle equazioni e nella logica che conduce al ragionamento. Dopo una vita vissuta in questi studi, io mi chiedo: cos&#8217;è veramente la logica?Chi decide la ragione?La mia ricerca mi ha spinto attraverso la fisica la metafisica, mi ha illuso e mi ha riportato indietro.ed ho fatto la mia più importante scoperta della mia carriera.La più importante scoperta della mia vita.E&#8217; soltanto nelle misteriose equazioni dell&#8217;amore chi si può trovare ogni ragione logica.Io sono qui stasera solo grazie a te.Tu 6 la ragione per cui io esisto.Tu 6 tutte le mie ragioni.Grazie. &#8211; A Beautiful Mind -</p></blockquote>
<blockquote><p> io non suono per te, suono per le donne che hanno negli occhi la memoria del mondo&#8230; &#8211; Canone Inverso -</p></blockquote>
<blockquote><p>..permettetemi di accennare al carattere di questa dramatis persona: Voit là, alla Vista un Vile Veterano del Vaudeville chiamato a fare le Veci sia della Vittima che del Violento dalle Vicessitudini del fato, questo Viso non è Vago Vessillo di Vanità ma semplice Vestige del (Vox populi?) ora Vuota e ora Vana. Tuttavia questa Visita ama quest&#8217;azione passata, acquista Vigore ed è Votata alla Vittoria sui Vampiri Virulenti che aprono al Vizio garanti della Violazione, Vessatrice, Vorace della Volontà&#8230;l&#8217;unico Verdetto è Vendicarsi&#8230; Vendetta, e diventa un Volto ormai Vano poichè il suo Valore e la usa Veridicità Vendicheranno un giorno coloro che sono Vigili e Virtuosi,(risata),in Verità questa Vicessois Verbale Vira Verso il gravoso, quindi permettemi di aggiungere che è un grande onore per me conoscervi e che puoi chiamarmi V  - V per Vendetta -</p></blockquote>
<blockquote><p> Non fu quello che vidi a fermarmi. Fu quello che NON vidi. Quello che non vidi, è dove finiva tutto quello. La fine del mondo&#8221; &#8220;Pensa a un pianoforte. Tu sai che i tasti sono 88 e su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti loro. TU sei infinito. La musica che puoi fare è infinita. Ma se salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni, miliardi di tasti. Quella tastiera è infinita. Ma se quella tastiera è infinita, ed è questa la realtà, che è infinita, allora su quella tastiera non c&#8217;è musica che puoi suonare. Sei seduto sul seggiolino sbagliato. Quello è il pianoforte su cui suona Dio&#8221; &#8220;La terra&#8230; è una nave troppo grande per me, una donna troppo bella&#8230; un viaggio troppo lungo, un profumo troppo forte&#8230; una musica che NON SO suonare -La Leggenda del Pianista sull&#8217;Oceano-</p></blockquote>
<p>Diventa ogni giorno più difficile tentare di trovare il filo della matassa di lana dell&#8217;esistenza, io sono qui.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/04/22/manie-compulsive/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Noein</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/04/20/noein/</link>
		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/04/20/noein/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 18:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Films & Anime & Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[anime]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/04/20/noein/</guid>
		<description><![CDATA[io non faccio recensioni. Non ne sono capace. La mia possibilità di giudizio oggettivo è pari allo zero assoluto principalmente perchè io NON CREDO NEL GIUDIZIO OGGETTIVO NEI CONFRONTI DELL’ARTE. Noein mi ha invaso la mente con la teoria di Everett sull’Interpretazione dei Molti Mondi e ha smosso qualche zampillo filosofico che ancora giaceva dormiente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io non faccio recensioni. Non ne sono capace. La mia possibilità di giudizio oggettivo è pari allo zero assoluto principalmente perchè io NON CREDO NEL GIUDIZIO OGGETTIVO NEI CONFRONTI DELL’ARTE. Noein mi ha invaso la mente con la teoria di Everett sull’Interpretazione dei Molti Mondi e ha smosso qualche zampillo filosofico che ancora giaceva dormiente. Per questo e per la storia non originale ma sicuramente bellissima da seguire merita una menzione qui sopra, per qaunto effettivamente possa contare nella già larga schiera di amanti della piccola Haruka.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/04/20/noein/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
