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	<title>Folletti di Praga &#187; Diario Emotivo</title>
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	<description>..non è morto ciò che è morto, ma dopo bizzarri eoni anche la morte può morire..</description>
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		<title>Allora andiamo, tu ed io..</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 09:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cybersophia]]></category>
		<category><![CDATA[Diario Emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[flussi di coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[metaumani]]></category>

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		<description><![CDATA[
A Parigi, quando Dio fornisce una bella donna, il diavolo risponde immediatamente con un cretino che la mantenga. (Jules Amédée Barbey d&#8217;Aurevilly) 
Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi. (Friedrich Nietzsche) 
Per chi può difendere le proprie ragioni con l&#8217;eloquenza dell&#8217;equipaggio, e trionfare fragorosamente precorso da mezza dozzina di lacchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.maxartis.it/data/677/parigi.jpg" alt="Parigi. E basta." /></p>
<p>A Parigi, quando Dio fornisce una bella donna, il diavolo risponde immediatamente con un cretino che la mantenga. (Jules Amédée Barbey d&#8217;Aurevilly) </p>
<p>Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi. (Friedrich Nietzsche) </p>
<p>Per chi può difendere le proprie ragioni con l&#8217;eloquenza dell&#8217;equipaggio, e trionfare fragorosamente precorso da mezza dozzina di lacchè e da un paio di cuochi, Parigi è un&#8217;ottima piazza d&#8217;arme, ed ei potrà campeggiarla quanto è lunga e larga a sua posta. (Laurence Sterne) </p>
<p>Se sei abbastanza fortunato di aver vissuto a Parigi come un giovane uomo, allora per il resto della tua vita ovunque andrai, sarà con te, a Parigi è un continuo banchettare. (Ernest Hemingway) </p>
<p>Sì, mia Parigi che aspetti!<br />
Io vedo già nell&#8217;acqua della Senna fedele,<br />
vedo il Louvre sommergere i tetti! (Edmond Rostand) </p>
<p>Sì, ve l&#8217;ho già detto, qui a Parigi prima impiccano un uomo e poi gli fanno il processo. (Molière) </p>
<p>Tutti a Parigi vorrebbero essere attori e nessuno spettatore. (Jean Cocteau) </p>
<p>Una parigina innamorata smentisce la sua natura e vien meno alla sua funzione: esser di tutti, come un&#8217;opera d&#8217;arte. (Anatole France) </p>
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		<title>Rimembranze</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 18:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario Emotivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi ricordo la camera a Bologna, il profumo che avevano le notti di Maggio.. quella luce particolare che entrava dalla finestra all&#8217;imbrunire quando ero china su Agostino e la sua città ideale.. Poi mi ricordo due paia di occhi che si incrociano, mi ricordo le battute, i sorrisi, le lacrime dell&#8217;intera mia vita. Ricordo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ricordo la camera a Bologna, il profumo che avevano le notti di Maggio.. quella luce particolare che entrava dalla finestra all&#8217;imbrunire quando ero china su Agostino e la sua città ideale.. Poi mi ricordo due paia di occhi che si incrociano, mi ricordo le battute, i sorrisi, le lacrime dell&#8217;intera mia vita. Ricordo la mancanza, ricordo il timore, ricordo il non avere dato spiegazioni ma essere solamente sparita lasciando milioni di domande. Perchè io sono cosi, quando le cose non vanno io mi dileguo nella nebbia delle emozioni. Ricordo le milioni di telefonate, mi ricordo in quanti mi hanno chiesto di darti motivazioni. Eppure io non ne avevo. Semlpicemente i poli si erano invertiti e il mio interesse era per qualcun altro. A volte ci penso.. a come sarebbe stato. Penso a quella macchina nel parcheggio e alle mille parole che hai detto mentre io stavo in silenzio e tutto quello che riuscivo a pensare era &#8220;Accidenti, smettila di essere cosi debole&#8221;. Ricordo di aver nascosto cose, di aver mentito, ricordo l&#8217;ultimo sguardo davanti alla città illuminata da luce artificiale. L&#8217;ultima cosa che mi hai detto.. &#8220;Prima o poi&#8230;&#8221;. Ricordo che a luglio mi hanno detto che avevi avuto un incidente e che non eri riuscito a farci niente. Ricordo che ho provato dolore per tutto il dolore che ti ho regalato nei mesi precedenti. E intanto accanto a me c&#8217;era qualcuno che volente o nolente subiva il mio stato d&#8217;animo.. Chissà come stai ora, dolcezza.. Se hai trovato pace, se ancora ti perdi a guardare lassù pensando a tutt&#8217;altro. Se ancora sorridi arricciando il naso.. Se hai trovato due occhi da incorniciare e da dipingere come in quel Modigliani che abbiamo tanto amato insieme.. Chissà se ogni tanto ti ricordi di quello che è stato e sorridi pensando alle litigate violente, alle urla e alle risate fino alle lacrime..</p>
<p>E’ piovuto il caldo<br />
Ha squarciato il cielo<br />
Dicono sia colpa di un’estate come non mai<br />
Piove e intanto penso<br />
Ha quest’acqua un senso<br />
Parla di un rumore<br />
Prima del silenzio e poi…<br />
E’ un inverno che va via da noi<br />
Allora come spieghi<br />
Questa maledetta nostalgia<br />
Di tremare come foglie e poi<br />
Di cadere al tappeto?<br />
D’estate muoio un po’<br />
Aspetto che ritorni l’illusione<br />
Di un’estate che non so…<br />
Quando arriva e quando parte,<br />
Se riparte?<br />
E’ arrivato il tempo<br />
Di lasciare spazio<br />
A chi dice che di spazio<br />
E tempo non ne ho dato mai<br />
Seguo il sesto senso<br />
Della pioggia il vento<br />
Che mi porti dritta<br />
Dritta a te<br />
Che freddo sentirai<br />
E’ un inverno che è già via da noi<br />
Allora come spieghi<br />
Questa maledetta nostalgia?<br />
Di tremare come foglie e poi<br />
Di cadere al tappeto?<br />
D’estate muoio un po’<br />
Aspetto che ritorni l’illusione<br />
Di un’estate che non so…<br />
Quando arriva e quando parte,<br />
Se riparte?<br />
E’ un inverno che è già via da noi<br />
Allora come spieghi<br />
Questa maledetta nostalgia?<br />
Di tremare come foglie e poi<br />
Di cadere al tappeto<br />
D’estate muoio un po’<br />
Aspetto che ritorni l’illusione<br />
Di un’estate che non so…<br />
Quando arriva e quando parte,<br />
Se riparte?<br />
E’ arrivato il tempo<br />
Di lasciare spazio<br />
A chi dice che di tempo<br />
E spazio non ne ho<br />
Dato mai</p>
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		<title>Blackout</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 19:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario Emotivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Silenzio. Una favola. Una novella di Edgar Allan Poe che spesso ho citato per la sua incisività, per la sua cruda verità, per il lascito ai posteri che detiene. Mi chiedo se quell&#8217;uomo che vede la parola SOLITUDINE incisa sulla pietra non sia dentro tutti gli uomini e dentro tutti gli occhi della terra. Ignorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://th01.deviantart.com/fs12/300W/i/2006/290/e/6/___tears_from_the_moon____by_Liek.jpg" width="300" height="450" />Silenzio. Una favola. Una novella di Edgar Allan Poe che spesso ho citato per la sua incisività, per la sua cruda verità, per il lascito ai posteri che detiene. Mi chiedo se quell&#8217;uomo che vede la parola SOLITUDINE incisa sulla pietra non sia dentro tutti gli uomini e dentro tutti gli occhi della terra. Ignorare le situazioni, fare finta di niente, andare avanti come se nulla fosse. Poi capita che una sera ascolti The Power of Love e tutto ti si manifesta cosi nitidamente da romperti in due. E provi dolore. Quel dolore che avevi voluto evitare, le parole che scalfiscono la carne. Tenti di trovare una ragione per esserne felice, cerchi una chiave di lettura positiva ma la realtà è che è strano pensare al primo compleanno senza un folletto. <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">La verità è che l&#8217;essere folletto non è un piacere individuale: lo si raggiunge con alcune persone, quelle poche che si possono definire quelle giuste. In quegli istanti il mondo intorno a noi cambia colore, forse inverte anche il suo corso, ma non è importante. No, non lo è. La simbiosi cresce, le parole nascono in una mente ma è un&#8217;altra voce a pronunciarle, un gesto semplicemente distrugge la civiltà che ci costringe e ne disegna una nuova che ci protegge e ci nutre come è necessario</span>. Chissà come stai, se sei felice.. se ogni tanto ti viene da sorridere pensando alla coca-cola e alle schifezze cioccolatose.. se ti manchiamo come manchi a noi, se cerchi anche tu una nuova chiave vitale per sopperire alla mancanza di quelle conversazioni soltanto nostre.. Spero tu sia felice, spero tu abbia trovato quella serenità che andavi cercando da tempo. </p>
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		<title>undergo a change</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 11:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario Emotivo]]></category>

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		<description><![CDATA[ Cosa dovrei dire ora? Ieri mi sono divertita tantissimo, mi sono trovata a mio agio e ho scoperto che, spesso, le persone possono capitarti di fronte per sbaglio e va benissimo cosi, senza dover selezionare, scegliere e passare al test ogni volta. Da quanto tempo l&#8217;essere umano è tornato predisposto al contatto positivo? Io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="340" width="400" src="http://www.xister.com/xister-marketing-newsletter/october-2007/img/green.jpg" /> Cosa dovrei dire ora? Ieri mi sono divertita tantissimo, mi sono trovata a mio agio e ho scoperto che, spesso, le persone possono capitarti di fronte per sbaglio e va benissimo cosi, senza dover selezionare, scegliere e passare al test ogni volta. Da quanto tempo l&#8217;essere umano è tornato predisposto al contatto positivo? Io da dieci anni mi sono tolta dal giro dell&#8217;investigazione in questo senso e non possiedo coordinate temporali che mi portino a dire &#8220;da tre anni l&#8217;essere umano non si fa pregiudizi nell&#8217;essere amichevole con altri esseri umani&#8221;. Ma è una caratteristica comune solamente ad un certo livello di persone&#8230; Per la prima volta ho ricevuto sorrisi e parole intelligenti da persone che non conoscevo assolutamente&#8230; Che io debba rivalutare la mia bassa opinione della popolazione contemporanea? No, soltanto un certo gruppo.. caratterizzato da una non-comune vita sociale può generare rotture nella routine del tritacarne quotidiano.<br />
In fondo non è cosi difficile comprendere il tormento che divora una toreador. Soffre per la mancanza di vita sociale, si uccide nella routine domestica e appassisce di fronte alle stesse identiche cose.. E allora ieri è servito e grazie. Grazie a chi di dovere, sa cosa significa riaccendere speranza nei confronti dell&#8217;essere umano per un&#8217;umanista ormai disillusa..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Diario Emotivo &#8211; Introduzione</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 12:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario Emotivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi hanno detto che ogni volta che provo un&#8217;emozione o una sensazione molto forte devo compilare una scheda preparata da Loro per poterne poi parlare e costruire antidoti per i miei eccessi di ira. Mi hanno dato un foglio prestampato con sopra alcune domande (alcune di davvero difficile risposta) da osservare a mente fredda dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="600" width="339" src="http://www.suicidekiss.com/graphics/pictures/albums/gothic/emotional20death20X.jpg" />Mi hanno detto che ogni volta che provo un&#8217;emozione o una sensazione molto forte devo compilare una scheda preparata da Loro per poterne poi parlare e costruire antidoti per i miei eccessi di ira. Mi hanno dato un foglio prestampato con sopra alcune domande (alcune di davvero difficile risposta) da osservare a mente fredda dopo gli episodi &#8220;sospetti&#8221;. Dicono che sia chiama DIARIO EMOTIVO e serve per razionalizzare le proprie paure e le proprie reazioni in modo da evitare eccessi o rifugi in posti in cui non bisognerebbe rifugiarsi. Mi hanno fatto fare un esempio di situazione, giusto per farmi capire come funzione nemmeno fossi una lobotomizzata che non ha mai scritto di sè, e no, non l&#8217;ho apprezzato. Loro facevano le domande, alcune cosi.. personali&#8230; e volevano sapere, volevano capire.. Sono partita male quando per le prime cinque emozioni che mi passano nella testa ho risposto: rabbia, paura, tristezza, odio e gioia. Cosa è sbagliato in questa sequenza? Mancano le passioni positive, dice il dottore. Ed io penso agli stoici antichi e alla loro definizione di passione, alla non differenze tra passioni positive e negative.. penso che se fossi nata nella grecia antica non avrei mai potuto essere una saggia stoica, ma almeno non mi avrebbero fatto notare che le prime cinque passioni che mi sono venute in mente sono tutte frutto di dolore e sofferenza.<br />
La mia reazione è stata silenziosa. Ho accennato di sponda la cosa senza esplicare effettivamente cosa poteva comportare tutto questo. Non me la sono sentita di rendere partecipe la gente intorno di tutte le conseguenze derivanti da questo nuovo &#8220;compito&#8221;. Non è mancanza di fiducia, è consapevolezza che l&#8217;argomento non interessa e nel tempo ho imparato a mettere da parte le cose importanti per me se alle altre persone non toccano minimamente. Non so se è giusto costruire una relazione in questo modo, ma per ora è l&#8217;unica che abbia funzionato cosi. Un tempo andavo al cinema per vedere film che interessavano soltanto me, ora faccio in modo di andarci quando interessano entrambi e quelli che invece invogliano la sottoscritta li scarico e li guardo quando rimango da sola. Col tempo ho capito e accettato di non poter essere tra le cose &#8220;preferite&#8221; e non è un problema, solo che a volte questa speranza che non muore fa si che davanti a certe situazioni io mi senta completamente da sola, completamente isolata a guardare le persone divertirsi e fare cose anche senza di me.. ed un senso di inutilità diventa cosi potente da sfociare in attacchi nervosi che fanno male agli altri. Preferisco star male da sola, preferisco avere attacchi di pianto quando chiudo la porta alla sera però vedere sorrisi e risate negli altri. Eppure sono felice, perchè nel tempo ho fatto si che la mia felicità fosse condizionata da quella degli altri. Pertanto se intorno a me sono felici, in qualche modo io lo sono. Poi, però, esiste quella parte oscura che salta fuori quando sono da sola e diventa difficile contenere tutto a volte.. Diventa difficile fare finta che vada sempre tutto bene e diventa difficile sforzarsi di sorridere sempre.. A volte diventa difficile capire come mai se tu ti sforzi di farti piacere le cose che vogliono fare le altre persone, gli altri non provano a fare lo stesso con te. Cerchi di capire se puoi sopportare questa cosa a lungo e farla diventare &#8220;normalità&#8221;. Devi farlo, se vuoi mantenere le cose e le relazioni vive. Perchè quando si ha a che fare con persone di natura egoista, ma non è colpa loro sono state cresciute cosi sono caratterialmente cosi e tu di certo non puoi fare Dio e cambiarle a tuo piacimento, non puoi permetterti i &#8220;io voglio.. io vado.. io  faccio&#8221;. Ma questa cosa l&#8217;hai accettata nel momento in cui hai deciso di includere queste persone in te. Nel momento in cui hai aperto loro il tuo giardino, mentre loro promettevano di non farti mai del male e tu nella tua testa sapevi che volontariamente sarebbe sicuramente stato cosi, ma involontariamente era scontato che tu ricevessi dolore perchè non se ne accorgono.. e non è colpa loro.. sai che non è colpa loro, sei cosciente di questo.. e quando reagisci in modo violento ti senti davvero una merda perchè non hai dato loro modo di capire l&#8217;origine di tutte le cose, perchè hai paura sempre di annoiarli o disturbarli..<br />
Questa sarà un&#8217;ottima introduzione al lavoro sul diario emotivo. Letta da nessuno, ma perfetta.</p>
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