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	<title>Folletti di Praga &#187; Cybersophia</title>
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	<description>..non è morto ciò che è morto, ma dopo bizzarri eoni anche la morte può morire..</description>
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		<title>Allora andiamo, tu ed io..</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 09:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cybersophia]]></category>
		<category><![CDATA[Diario Emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[flussi di coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[metaumani]]></category>

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		<description><![CDATA[
A Parigi, quando Dio fornisce una bella donna, il diavolo risponde immediatamente con un cretino che la mantenga. (Jules Amédée Barbey d&#8217;Aurevilly) 
Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi. (Friedrich Nietzsche) 
Per chi può difendere le proprie ragioni con l&#8217;eloquenza dell&#8217;equipaggio, e trionfare fragorosamente precorso da mezza dozzina di lacchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.maxartis.it/data/677/parigi.jpg" alt="Parigi. E basta." /></p>
<p>A Parigi, quando Dio fornisce una bella donna, il diavolo risponde immediatamente con un cretino che la mantenga. (Jules Amédée Barbey d&#8217;Aurevilly) </p>
<p>Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi. (Friedrich Nietzsche) </p>
<p>Per chi può difendere le proprie ragioni con l&#8217;eloquenza dell&#8217;equipaggio, e trionfare fragorosamente precorso da mezza dozzina di lacchè e da un paio di cuochi, Parigi è un&#8217;ottima piazza d&#8217;arme, ed ei potrà campeggiarla quanto è lunga e larga a sua posta. (Laurence Sterne) </p>
<p>Se sei abbastanza fortunato di aver vissuto a Parigi come un giovane uomo, allora per il resto della tua vita ovunque andrai, sarà con te, a Parigi è un continuo banchettare. (Ernest Hemingway) </p>
<p>Sì, mia Parigi che aspetti!<br />
Io vedo già nell&#8217;acqua della Senna fedele,<br />
vedo il Louvre sommergere i tetti! (Edmond Rostand) </p>
<p>Sì, ve l&#8217;ho già detto, qui a Parigi prima impiccano un uomo e poi gli fanno il processo. (Molière) </p>
<p>Tutti a Parigi vorrebbero essere attori e nessuno spettatore. (Jean Cocteau) </p>
<p>Una parigina innamorata smentisce la sua natura e vien meno alla sua funzione: esser di tutti, come un&#8217;opera d&#8217;arte. (Anatole France) </p>
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		<title>Post- quello che viene dopo..</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 18:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cybersophia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi il mio cervello ha scelto come colonna sonora Moon River. Da stamattina appena sveglia in repeat continuo fino ad ora quando mi sono decisa a cerca Andy Williams su YouTube.Mi domando quale reazione chimico-fisica avvenga quando si focalizza e ci si rende conto che siamo nel &#8220;Dopo&#8221;. Il giorno dopo, la settimana dopo, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il mio cervello ha scelto come colonna sonora Moon River. Da stamattina appena sveglia in repeat continuo fino ad ora quando mi sono decisa a cerca Andy Williams su YouTube.Mi domando quale reazione chimico-fisica avvenga quando si focalizza e ci si rende conto che siamo nel &#8220;Dopo&#8221;. Il giorno dopo, la settimana dopo, il momento dopo. Mi domando se anche il dolore si rende conto che esiste un Dopo perchè inevitabilmente, una volta pronunciata la parola, si acuisce e diventa qualcosa che traborda dagli occhi e dal cervello. Da ieri sera mi immagino un enorme sipario rosso scarlatto bordato d&#8217;oro che si chiude su questa storia e loro, i genitori il fratello l&#8217;amore, sono come gli attori che restano dietro a quel sipario alla fine della prima: sentono gli applausi ma qualcosa li separa dal contatto diretto.Non riesco lontanamente ad immaginare come possano essersi svegliati stamattina. Ma continuo a pensarci incessamente consapevole che nel nostro piccolo non possiamo fare davvero niente. Il dolore autentico è silenzioso, muto, fragile, da maneggiare con mani delicate e morbide. E non esistono metri di valutazione su chi e come sta sicuramente &#8220;soffrendo di più perchè io..&#8221;.. La realtà è che l&#8217;unica cosa in grado di darti la pienezza di questa sensazione è vedere quanto lentamente una palpebra si chiude per pulire l&#8217;occhio dalle lacrime. In quel movimento, in quell&#8217;unico movimento piccolo, sottointeso, non considerato si nasconde l&#8217;unica vera chiave di lettura del tutto.Molti diranno che hanno visto, hanno parlato, hanno sentito. Si riempiranno la bocca con il vittimismo di coloro che non sanno reagire se non auto-commiserandosi. E tu devi ignorarli, non meritano nervoso o ira. Forse meritano compassione per essere cosi infinitamente piccoli di fronte al maestoso spettacolo della natura da non poter far altro che quello che stanno facendo: parlare per sentirsi importanti.Ti guardo da quella mensola, vicina ai libri che la tua &#8220;capa&#8221; ama tanto. Sorrido perchè so che tu avresti voluto vederci cosi.Esiste un tempo per ogni cosa, e se questo tempo ci viene portato via con l&#8217;inganno allora soltanto il ricordo di ciò che abbiamo fatto può renderci immortali.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DUE MARZO 2009 &#8211; MEMORIA</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 11:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cybersophia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi qui, al posto delle mie parole, c&#8217;è stato un passo di Nietzsche preso dallo Zarathustra.
Molti muoiono troppo tardi, e alcuni troppo presto. Ancora suona insolita questa dottrina: Muori al momento giusto! Muori al momento giusto: Così insegna Zarathustra. Certo, colui che mai vive al momento giusto, come potrebbe morire al momento giusto? Non fosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi qui, al posto delle mie parole, c&#8217;è stato un passo di Nietzsche preso dallo Zarathustra.
<p style="text-align: left"><span style="font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: normal" class="Apple-style-span"><span style="font-style: italic" class="Apple-style-span"><span style="color: #999999" class="Apple-style-span">M</span><span style="color: #999999" class="Apple-style-span">olti muoiono troppo tardi, e alcuni troppo presto. Ancora suona insolita questa dottrina: Muori al momento giusto! Muori al momento giusto: Così insegna Zarathustra. Certo, colui che mai vive al momento giusto, come potrebbe morire al momento giusto? Non fosse mai nato! &#8211; Questo consiglio io do ai superflui. Ma anche i superflui si danno grande importanza quando muoiono, e anche la più vuota delle noci vuol essere schiacciata. Per tutti, morire è una cosa importante: ma la morte non è ancora una festa. Gli uomini non hanno ancora imparato come si consacrano le feste più belle. Io vi mostro la morte come adempimento, la morte che per i vivi diventa uno stimolo e una promessa. Colui che adempie la sua vita, morrà la sua morte da vittorioso, circondato dalla speranza e dalle promesse di altri. Così si dovrebbe imparare a morire: e non vi dovrebbe essere festa alcuna, senza che un tal morente non consacrasse i giuramenti dei vivi! Questa è la morte migliore; quindi viene: morire in battaglia e profondere un&#8217;anima grande. Ma la vostra morte ghignante, che si avvicina furtiva come un ladro, e tuttavia viene come una padrona, &#8211; è odiosa tanto al combattente quanto al vincitore. Vi faccio l&#8217;elogio della mia morte, la libera morte, che viene a me, perché io voglio. E quando vorrò? &#8211; Colui che ha una meta e un erede, vuole la morte al momento giusto, per la sua meta, il suo erede. Mosso dal venerante rispetto per la sua meta e il suo erede, egli non appenderà più corone rinsecchite nel santuario della vita. In verità, non voglio fare come i funaioli, che tirano in lungo la corda e intanto vanno sempre più indietro. Certi invecchiano troppo, anche per le proprie verità e vittorie; una bocca sdentata non ha più diritto a ogni verità. E chiunque vuole avere la gloria, deve prender per tempo congedo dagli onori e applicare l&#8217;arte difficile di andar via al momento giusto. Proprio quando si è più saporosi, bisogna smettere di lasciarsi mangiare: ciò sanno coloro che vogliono essere amati a lungo. Certo, vi sono mele acerbe, la cui sorte è di attendere fino all&#8217;ultimo giorno d&#8217;autunno: esse diventano al tempo stesso mature, gialle e grinzose. In alcuni è il cuore che invecchia per primo, in altri la mente. E certi sono vecchi da giovani: ma una tarda giovinezza è lunga giovinezza. Per molti la vita è un fallimento: un verme velenoso li rode nel cuore. Proprio per questo dovrebbero fare in modo di riuscire tanto meglio a morire. Altri non diventano mai dolci, già destate marciscono. La viltà li tiene attaccati al ramo. Fin troppi vivono, e troppo a lungo restano appesi ai loro rami. Venisse una tempesta a scuotere giù dall&#8217;albero tutti questi marci e bacati! Venissero predicatori della rapida morte! Questi sarebbero per me le tempeste squassanti, che devono investire gli alberi della vita! Ma io sento predicare solamente la lenta morte e la pazienza per tutte le cose terrene. Voi predicate la pazienza per le cose terrene? Ma sono le cose terrene ad avere troppa pazienza con voi, detrattori! Davvero troppo presto morì quell&#8217;Ebreo, che i predicatori della lenta morte onorano: e per molti da allora è stata una disgrazia che egli morisse troppo presto. Non conosceva che le lacrime e la melanconia dell&#8217;Ebreo, insieme all&#8217;odio dei buoni e giusti &#8211; l&#8217;Ebreo Gesù: ed ecco lo assalse il desiderio di morire. Fosse rimasto nel deserto e lontano dai buoni e giusti! Forse avrebbe imparato a vivere e ad amare la vita &#8211; e anche a ridere. Credetemi fratelli! Egli morì troppo presto; egli stesso avrebbe ritrattato la sua dottrina, fosse giunto alla mia età! Egli era tanto nobile da ritrattare! Ma era ancora immaturo. Il giovinetto è immaturo nel suo amore, e immaturo, odia gli uomini e la terra. L&#8217;animo e le ali dello spirito sono in lui ancora grevi e impacciati. Ma è più bambino nell&#8217;uomo che nel giovinetto, e meno melanconia: egli si intende meglio di morte e di vita. Il vostro morire non sia una calunnia contro gli uomini e la terra, amici: questo io pretendo dal miele della vostra anima. Nel vostro morire deve ardere ancora il vostro spirito e la vostra virtù, come un vespero sulla terra: altrimenti il morire vi è riuscito male. Così voglio morire anche io, affinché voi, amici, amiate la terra ancor più, per amor mio; e voglio tornare a essere terra, per aver pace in colei che mi ha generato. Davvero, una meta aveva Zarathustra, egli ha gettato la sua palla: ora siete voi, amici, a voi getto la palla d&#8217;oro. Ciò che più volentieri contemplo, è vedervi gettare la palla d&#8217;oro, amici miei! Per questo mi trattengo ancora un po&#8217; sulla terra: perdonatemelo! Così parlò Zarathustra.</span></span></span><span style="font-style: italic" class="Apple-style-span"><span style="color: #999999" class="Apple-style-span"> </span></span></p>
<p>Questo perchè non sapevo cosa dire, pensare, scrivere. Ho cercato per anni di trovare una risposta o una spiegazione alla morte. Ho iniziato a cercarla a 12 anni rifugiandomi nelle parole di persone morte che grandi pensieri hanno donato all&#8217;umanità.. Eppure&#8230; Eppure ora nessun Zarathustra sa darmi ciò di cui io ho bisogno, la spiegazione delle spiegazioni.</p>
<p>&#8220;Chi rinuncia ai sogni è destinato a morire&#8221;.(J. Morrison)</p>
<p>&#8220;Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l&#8217;ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai.&#8221;(B. Pascal)</p>
<p>&#8220;La costrizione è uno specchio in cui chi si riflette a lungo vedrà l&#8217;essenza più profonda del suo io che cerca di suicidarsi.&#8221;(K.Gibran)</p>
<p>&#8220;Il primo sintomo della morte é la nascita&#8221;(S.J. Lec)</p>
<p>&#8220;Colui che ama un ideale, e sale e sale, suol morire impiccato a una nuvola.&#8221;(R. de Camposmor)</p>
<p>&#8220;Vivere nei cuori che lasciamo dietro di noi non è morire.&#8221;(T. Campbell)</p>
<p>&#8220;Le persone che vivono intensamente non hanno paura della morte.&#8221;(A. Nin)</p>
<p>&#8220;La vita è un sogno dal quale ci si sveglia morendo.&#8221;(V. Woolf)</p>
<p>&#8220;Chi ha il coraggio di ridere, è il padrone degli altri, come chi ha il coraggio di morire.&#8221;(G. Leopardi)</p>
<p>&#8220;La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull&#8217;albero della vita.&#8221;(A. Eistein)</p>
<p>&#8220;Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi sa di morire e vorrebbe vivere.&#8221;(J. Morrison)</p>
<p>&#8220;Al momento della morte spero di essere sorpreso.&#8221;(I. Illich)</p>
<p>In questo momento mi impongo di credere in un qualsiasi Dio per donarmi quel mistero della Fede che vedo intorno a me cosi forte. Perchè se davvero esiste, se è cosi onnipotente e presente allora potrà soltanto averti donato pace. Credo ti abbia resa testimone di un amore immenso creato da tutte le persone intorno a te. E allora proprio li, in quell&#8217;essere causa di una testimonianza cosi grande di un forza che va oltre la mera comprensione umana sta la spiegazione del tutto. Perchè cosa fa svanire tutto il dolore, tutta la sofferenza, tutto il tormento se non la capacità di creare un amore più grande del limite corporeo umano? E di nuovo la morte diviene atto di creazione, la dove genera riflessione ed emozione. Dove fa piangere per un ricordo, ridere per lo stesso. Mancheranno i sorrisi, le battute, la condivisione di quel drenaggio al polmone che per te è stato antefatto della fine, per me rinascita a nuova vita. Ricorderò ogni parola, ogni battuta. Il tuo leggere Moccia, il tuo guardare film italiani terribili. La tua capacità di meravigliarti per cose che io già conosco. La tua straordinaria forza e il tuo attaccamento alla vita che ti hanno portato a lottare fino a quando non hai avuto coscienza dell&#8217;inevitabile apogeo di questa storia.E allora qui, dove pochi leggeranno per mano sicuramente di mia madre ti lascio una canzone che sicuramente avrai amato..
<p style="text-align: left">I<span class="Apple-style-span" style="font-style: italic"> sit and wait</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">Does an angel contemplate my fate ?</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">And do they know</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">The places where we go</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">When we&#8217;re grey and old ?</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">&#8216;Cos I&#8217;ve been told</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">That salvation lets their wings unfold</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">So when I&#8217;m lying in my bed</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">Thoughts running through my head</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">And I feel that love is dead</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">I&#8217;m loving angels instead</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">And through it all she offers me protection</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">A lot of love and affection</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">Whether I&#8217;m right or wrong</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">And down the waterfall</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">Wherever it may take me</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">I know that life won&#8217;t break me</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">When I come to call</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">She won&#8217;t forsake me</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">I&#8217;m loving angels instead</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">When I&#8217;m feeling weak</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">And my pain walks down a one way street</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">I look above</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">And I know I&#8217;ll always be blessed with love</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">And as the feeling grows</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">She breathes flesh to my bones</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">And when love is dead</span></p>
<p style="text-align: left"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">I&#8217;m loving angels instead</span></p>
<p style="text-align: left"> </p>
<p>Arriderci Sara, è stato un immenso piacere..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricordi Arcani di Innata Bellezza</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 16:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cybersophia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il canto d&#8217;amore di J. Alfred Prufrock 






S&#8217;io credesse che mia risposta fosse A persona che mai tornasse al mondo, Questa fiamma staria senza più scosse. Ma perciocché giammai di questa fondo Non tornò vivo alcun, s&#8217;i&#8217; odo il vero, Senza tema d&#8217;infamia ti rispondo. 



 
Allora andiamo, tu ed io, Quando la sera si stende contro il cielo Come un paziente eterizzato disteso su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal" class="Apple-style-span"><center>
<p style="text-align: center"><span style="font-family: Arial" class="Apple-style-span"><span style="color: #999999" class="Apple-style-span">Il canto d&#8217;amore di J. Alfred Prufrock </span></span><span style="color: #999999" class="Apple-style-span"></span><font face="Arial"><br />
<hr style="text-align: center" width="150" /></font></center><font face="Arial">
<p style="text-align: center"><span style="color: #999999" class="Apple-style-span"></span><align="right"><br />
<table style="text-align: center" width="95%">
<tr>
<td width="30%"></td>
<td width="30%"></td>
<td width="40%"><em><font size="2" face="Arial"><span style="color: #999999" class="Apple-style-span">S&#8217;io credesse che mia risposta fosse A persona che mai tornasse al mondo, Questa fiamma staria senza più scosse. Ma perciocché giammai di questa fondo Non tornò vivo alcun, s&#8217;i&#8217; odo il vero, Senza tema d&#8217;infamia ti rispondo. </span></font></em></td>
</tr>
</table>
<p></align="right"></font></span><font color="#FF0000" face="Arial">
<p style="text-align: center"><span style="color: #999999" class="Apple-style-span"> </span></p>
<p><center style="text-align: center"><span style="color: #999999" class="Apple-style-span">Allora andiamo, tu ed io, Quando la sera si stende contro il cielo Come un paziente eterizzato disteso su una tavola; Andiamo, per certe strade semideserte, Mormoranti ricoveri Di notti senza riposo in alberghi di passo a poco prezzo E ristoranti pieni di segatura e gusci d&#8217;ostriche; Strade che si succedono come un tedioso argomento Con l&#8217;insidioso proposito Di condurti a domande che opprimono&#8230; Oh, non chiedere « Cosa? » Andiamo a fare la nostra visita. Nella stanza le donne vanno e vengono Parlando di Michelangelo. La nebbia gialla che strofina la schiena contro i vetri, Il fumo giallo che strofina il suo muso contro i vetri Lambì con la sua lingua gli angoli della sera, Indugiò sulle pozze stagnanti negli scoli, Lasciò che gli cadesse sulla schiena la fuliggine che cade dai camini, Scivolò sul terrazzo, spiccò un balzo improvviso, E vedendo che era una soffice sera d&#8217;ottobre S&#8217;arricciolò attorno alla casa, e si assopì.E di sicuro ci sarà tempo Per il fumo giallo che scivola lungo la strada Strofinando la schiena contro i vetri; Ci sarà tempo, ci sarà tempo Per prepararti una faccia per incontrare le facce che incontri; Ci sarà tempo per uccidere e creare, E tempo per tutte le opere e i giorni delle mani Che sollevano e lasciano cadere una domanda sul tuo piatto; Tempo per te e tempo per me, E tempo anche per cento indecisioni, E per cento visioni e revisioni, Prima di prendere un tè col pane abbrustolito Nella stanza le donne vanno e vengono Parlando di Michelangelo. E di sicuro ci sarà tempo Di chiedere, « Posso osare? » e, « Posso osare? » Tempo di volgere il capo e scendere la scala, Con una zona calva in mezzo ai miei capelli - (Diranno: « Come diventano radi i suoi capelli! »)Con il mio abito per la mattina, con il colletto solido che arriva fino al mento, Con la cravatta ricca e modesta, ma asseríta da un semplice spillo - (Diranno: « Come gli son diventate sottili le gambe e le braccia! ») Oserò Turbare l&#8217;universo? In un attimo solo c&#8217;è tempo Per decisioni e revisioni che un attimo solo invertirà Perché già tutte le ho conosciute, conosciute tutte: - Ho conosciuto le sere, le mattine, i pomeriggi, Ho misurato la mia vita con cucchiaini da caffè; Conosco le voci che muoiono con un morente declino Sotto la musica giunta da una stanza più lontana. Così, come potrei rischiare? E ho conosciuto tutti gli occhi, conosciuti tutti - Gli occhi che ti fissano in una frase formulata, E quando sono formulato, appuntato a uno spillo, Quando sono trafitto da uno spillo e mi dibatto sul muro Come potrei allora cominciare A sputar fuori tutti i mozziconi dei miei giorni e delle mie abitudini? . Come potrei rischiare? E ho già conosciuto le braccia, conosciute tutte - Le braccia ingioiellate e bianche e nude (Ma alla luce di una lampada avvilite da una leggera peluria bruna!) E&#8217; il profumo che viene da un vestito Che mi fa divagare a questo modo? Braccia appoggiate a un tavolo, o avvolte in uno scialle. Potrei rischiare, allora?- Come potrei cominciare? . . . . . . . . . . . . Direi, ho camminato al crepuscolo per strade strette Ed ho osservato il fumo che sale dalle pipe D&#8217;uomini solitari in maniche di camicia affacciati alle finestre?&#8230; Avrei potuto essere un paio di ruvidi artigli Che corrono sul fondo di mari silenziosi. . . . . . . . . . . . . E il pomeriggio, la sera, dorme così tranquillamente! Lisciata da lunghe dita, Addormentata&#8230; stanca&#8230; o gioca a fare la malata, Sdraiata sul pavimento, qui fra te e me. Potrei, dopo il tè e le paste e, i gelati, Aver la forza di forzare il momento alla sua crisi? Ma sebbene abbia pianto e digiunato, pianto e pregato, Sebbene abbia visto il mio capo (che comincia un po&#8217; a perdere i capelli) Portato su un vassoio, lo non sono un profeta &#8211; e non ha molta importanza; Ho visto vacillare il momento della mia grandezza, E ho visto l&#8217;eterno Lacchè reggere il mio soprabito ghignando, E a farla breve, ne ho avuto paura. E ne sarebbe valsa la pena, dopo tutto, Dopo le tazze, la marmellata e il tè, E fra la porcellana e qualche chiacchiera Fra te e me, ne sarebbe valsa la pena D&#8217;affrontare il problema sorridendo, Di comprimere tutto l&#8217;universo in una palla E di farlo rotolare verso una domanda che opprime, Di dire: « lo sono Lazzaro, vengo dal regno dei morti, Torno per dirvi tutto, vi dirò tutto » - Se una, mettendole un cuscino accanto al capo, Dicesse: « Non è per niente questo che volevo dire.Non è questo, per niente. » E ne sarebbe valsa la pena, dopo tutto, Ne sarebbe valsa la pena, Dopo i tramonti e i cortili e le strade spruzzate di pioggia, Dopo i romanzi, dopo le tazze da tè, dopo le gonne strascicate sul pavimento E questo, e tante altre cose? - E&#8217; impossibile dire ciò che intendo!Ma come se una lanterna magica proiettasse il disegno dei nervi su uno schermo: Ne sarebbe valsa la pena Se una, accomodandosi un cuscino o togliendosi uno scialle, E volgendosi verso la finestra, dicesse: « Non è per niente questo, Non è per niente questo che volevo dire. » . . . . . . . . . . . No! lo non sono il Principe Amleto, né ero destinato ad esserlo; Io sono un cortigiano, sono uno Utile forse a ingrossare un corteo, a dar l&#8217;avvio a una scena o due,Ad avvisare il principe; uno strumento facile, di certo, Deferente, felice di mostrarsi utile, Prudente, cauto, meticoloso; Pieno di nobili sentenze, ma un po&#8217; ottuso; Talvolta, in verità, quasi ridicolo - E quasi, a volte, il Buffone. Divento vecchio&#8230; divento vecchio&#8230; Porterò i pantaloni arrotolati in fondo. Dividerò i miei capelli sulla nuca? Avrò il coraggio di mangiare una pesca? Porterò pantaloni di flanella bianca, e camminerò sulla spiaggia. Ho udito le sirene cantare l&#8217;una all&#8217;altra. Non credo che canteranno per me. Le ho viste al largo cavalcare l&#8217;onde Pettinare la candida chioma dell&#8217;onde risospinte: Quando il vento rigonfia l&#8217;acqua bianca e nera. Ci siamo troppo attardati nelle camere del mare Con le figlie del mare incoronate d&#8217;alghe rosse e brune Finché le voci umane ci svegliano, e anneghiamo.  </span></center>
<p style="text-align: center">&nbsp;</p>
<p></font>
<p style="text-align: -webkit-center"><font color="#FF0000" face="Arial"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"></span></font></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;oppio dei Popoli</title>
		<link>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/08/27/loppio-dei-popoli/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 17:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cybersophia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi una bella parentesi teologica sui consigli e sulle guide che le religioni offrono ai loro adepti.
Enjoy.


Taoism: Shit happens.
Confucianism: Confucius say, &#8220;Shit happens.&#8221;
Buddhism: If shit happens, it isn&#8217;t really shit.
Zen Buddhism: Shit is, and is not.
Zen Buddhism #2: What is the sound of shit happening?
Hinduism: This shit has happened before.
Islam: If shit happens, it is [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi una bella parentesi teologica sui consigli e sulle guide che le religioni offrono ai loro adepti.</p>
<p>Enjoy.</p>
<ul>
<h2>
<li><font size="2">Taoism: Shit happens.</font></li>
<li><font size="2">Confucianism: Confucius say, &#8220;Shit happens.&#8221;</font></li>
<li><font size="2">Buddhism: If shit happens, it isn&#8217;t really shit.</font></li>
<li><font size="2">Zen Buddhism: Shit is, and is not.</font></li>
<li><font size="2">Zen Buddhism #2: What is the sound of shit happening?</font></li>
<li><font size="2">Hinduism: This shit has happened before.</font></li>
<li><font size="2">Islam: If shit happens, it is the will of Allah.</font></li>
<li><font size="2">Islam #2: If shit happens, kill the person responsible.</font></li>
<li><font size="2">Islam #3: If shit happens, blame Israel.</font></li>
<li><font size="2">Catholicism: If shit happens, you deserve it.</font></li>
<li><font size="2">Protestantism: Let shit happen to someone else.</font></li>
<li><font size="2">Presbyterian: This shit was bound to happen.</font></li>
<li><font size="2">Episcopalian: It&#8217;s not so bad if shit happens, as long as you serve the right wine with it.</font></li>
<li><font size="2">Methodist: It&#8217;s not so bad if shit happens, as long as you serve grape juice with it.</font></li>
<li><font size="2">Congregationalist: Shit that happens to one person is just as good as shit that happens to another.</font></li>
<li><font size="2">Unitarian: Shit that happens to one person is just as bad as shit that happens to another.</font></li>
<li><font size="2">Lutheran: If shit happens, don&#8217;t talk about it.</font></li>
<li><font size="2">Fundamentalism: If shit happens, you will go to hell, unless you are born again. (Amen!)</font></li>
<li><font size="2">Fundamentalism #2: If shit happens to a televangelist, it&#8217;s okay.</font></li>
<li><font size="2">Fundamentalism #3: Shit must be born again.</font></li>
<li><font size="2">Judaism: Why does this shit always happen to us?</font></li>
<li><font size="2">Calvinism: Shit happens because you don&#8217;t work.</font></li>
<li><font size="2">Seventh Day Adventism: No shit shall happen on Saturday.</font></li>
<li><font size="2">Creationism: God made all shit.</font></li>
<li><font size="2">Secular Humanism: Shit evolves.</font></li>
<li><font size="2">Christian Science: When shit happens, don&#8217;t call a doctor &#8211; pray!</font></li>
<li><font size="2">Christian Science #2: Shit happening is all in your mind.</font></li>
<li><font size="2">Unitarianism: Come let us reason together about this shit.</font></li>
<li><font size="2">Quakers: Let us not fight over this shit.</font></li>
<li><font size="2">Utopianism: This shit does not stink.</font></li>
<li><font size="2">Darwinism: This shit was once food.</font></li>
<li><font size="2">Capitalism: That&#8217;s MY shit.</font></li>
<li><font size="2">Communism: It&#8217;s everybody&#8217;s shit.</font></li>
<li><font size="2">Feminism: Men are shit.</font></li>
<li><font size="2">Chauvinism: We may be shit, but you can&#8217;t live without us&#8230;</font></li>
<li><font size="2">Commercialism: Let&#8217;s package this shit.</font></li>
<li><font size="2">Impressionism: From a distance, shit looks like a garden.</font></li>
<li><font size="2">Idolism: </font><font size="4">Let&#8217;s bronze this shit.</font></li>
<li><font size="2">Existentialism: Shit doesn&#8217;t happen; shit IS.</font></li>
<li><font size="2">Existentialism #2: What is shit, anyway?</font></li>
<li><font size="2">Stoicism: This shit is good for me.</font></li>
<li><font size="2">Hedonism: There is nothing like a good shit happening!</font></li>
<li><font size="2">Mormonism: God sent us this shit.</font></li>
<li><font size="2">Mormonism #2: This shit is going to happen again.</font></li>
<li><font size="2">Wiccan: </font><font size="4">An it harm none, let shit happen.</font></li>
<li><font size="2">Scientology: If shit happens, see &#8220;Dianetics&#8221;, p.157.</font></li>
<li><font size="2">Jehovah&#8217;s Witnesses: &gt;Knock&lt; &gt;Knock&lt; Shit happens.</font></li>
<li><font size="2">Jehovah&#8217;s Witnesses #2: May we have a moment of your time to show you some of our shit?</font></li>
<li><font size="2">Jehovah&#8217;s Witnesses #3: Shit has been prophesied and is imminent; only the righteous shall survive its happening.</font></li>
<li><font size="2">Moonies:</font><font size="4"> Only really happy shit happens.</font></li>
<li><font size="2">Hare Krishna: Shit happens, rama rama.</font></li>
<li><font size="2">Rastafarianism:</font><font size="4"> Let&#8217;s smoke this shit!</font></li>
<li><font size="2">Zoroastrianism:</font><font size="4"> Shit happens half on the time.</font></li>
<li><font size="2">Church of SubGenius:</font><font size="4"> BoB shits.</font></li>
<li><font size="2">Practical: Deal with shit one day at a time.</font></li>
<li><font size="2">Agnostic: Shit might have happened; then again, maybe not.</font></li>
<li><font size="2">Agnostic #2: Did someone shit?</font></li>
<li><font size="2">Agnostic #3: What is this shit?</font></li>
<li><font size="2">Satanism: SNEPPAH TIHS.</font></li>
<li><font size="2">Atheism: What shit?</font></li>
<li><font size="2">Atheism #2: I can&#8217;t believe this shit!</font></li>
<li><font size="2">Nihilism: No shit.</font></li>
<li><font size="2">And of course we must add&#8230;Alcoholics Anonymous:  Shit happens-one day at a time!</font></li>
</h2>
</ul>
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		<title>(I&#8217;ll Love You) Till the End of the World</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 19:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cybersophia]]></category>
		<category><![CDATA[shangri-la]]></category>

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		<description><![CDATA[It was a miracle I even got outta Longwood alive,
This town fulla men with big mouths and no guts,
I mean, if you can just picture it,
The whole third floor of the hotel gutted by the blast,
And the street below showered in shards of broken glass,
And all the drunks pourin&#8217; outta the dance halls,
Starin&#8217; up at [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em>It was a miracle I even got outta Longwood alive,<br />
This town fulla men with big mouths and no guts,<br />
I mean, if you can just picture it,<br />
The whole third floor of the hotel gutted by the blast,<br />
And the street below showered in shards of broken glass,<br />
And all the drunks pourin&#8217; outta the dance halls,<br />
Starin&#8217; up at the smoke and the flames,<br />
And the blind pencil seller wavin&#8217; his stick,<br />
Shoutin&#8217; for his dog that lay dead on the side of the road,<br />
And me, if you can believe this, at the wheel of the car<br />
Closin my eyes and actually prayin&#8217;,<br />
Not to God above, but to you, sayin&#8217;,<br />
Help me girl, help me girl<br />
I&#8217;ll love you till the end of the world<br />
With your eyes black as coal and your long dark curls<br />
Some things we plan, we sit and we invent and we plot and cook up,<br />
Others are works of inspiration, of poetry,<br />
And it was this genius hand that pushed me up the hotel stairs<br />
To say my last goodbye,<br />
To her hair white as snow, and her pale blue eyes,<br />
2<br />
Sayin &#8220;I gotta go, I gotta go, the bomb and the bread basket<br />
Are ready to blow,&#8221;<br />
In this town of men with big mouths and no guts,<br />
The pencil seller&#8217;s dog spooked by the explosion<br />
And leapin&#8217; under my wheels as I careered outta Longwood on my way to you,<br />
Waitin in your dress, in your dress of blue<br />
I said thank you girl, thank you girl<br />
I&#8217;ll love you till the end of the world<br />
With your eyes black as coal and your long dark curls<br />
And with the horses prancin&#8217; through the fields,<br />
With my knife in my jeans and the rain on the shield,<br />
I sang a song for the glory of the beauty of you,<br />
Waitin for me in your dress of blue<br />
Thank you girl, thank you girl<br />
I&#8217;ll love you till the end of the world<br />
With your eyes black as coal and your long dark curls</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vampiro dal vivo</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 20:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cybersophia]]></category>
		<category><![CDATA[Giorni di Ruolo & Boardgames]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono alcuni momenti che ti strappano dal noioso grigiore e ti trasportano in un mondo che esiste solo dento le scatole craniche di chi lo condivide con te. Perlopiù tale mondo non esiste: è un semplice insieme di linee, byte e numeri che si susseguono sui nostri schermi, sulle nostre tastiere e sotto i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono alcuni momenti che ti strappano dal noioso grigiore e ti trasportano in un mondo che esiste solo dento le scatole craniche di chi lo condivide con te. Perlopiù tale mondo non esiste: è un semplice insieme di linee, byte e numeri che si susseguono sui nostri schermi, sulle nostre tastiere e sotto i lenti click dei nostri mouse.</p>
<p>Eppure ogni tanto gli esseri umani che si fingono vampiri che si fingono umani si trovano nel mondo quadrimensionale e parlano, si muovono, ridono e fanno cose che le latre vacche non possono ancora immaginare.</p>
<p>Da venerdì notte sono stato Gregory, ancora una volta mi sono lasciato condurre dalla mia follia, abbandonando la mia incertà razionalità abbandonando le redini dei miei limiti e dei miei sensi.</p>
<p>Ci vuole del coraggio a chiamare Ofelia un ragazzo alto almeno 20 cm più di te e decisamente mascolino.</p>
<p>Ci vuole  fantasia per mettersi a tremare davanti ad una ragazza poco più di uno scricciolo con la quale hai giocato a Bang! fino alle tre di notte.</p>
<p>E ci voglio io per mettere a posto ogni sedia non appena qualcuno si alza, annunciandomi con dei &#8220;Per Diana e per Efesto&#8221;, per assaporare l&#8217;essere un malkavo.</p>
<p>Tutto inizia venerd, partendo da Bologna con il primogenito Giovanni che ti spiega perchè i negromanti sono i più belli, si continua spettegolando con un assamita e si finisce a giocare al suddetto Bang! con una lasombra, una tremere, un brujah e ben due master, oltre ai compagni di viaggio.</p>
<p>Poi la follia ti apre le sue porte e tu ti ci tuffi!</p>
<p>- fine della prima parte -</p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=gH1CQl7JUL0">Intevallo 1</a></p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=5FsYSXCgVqk&amp;feature=user">Intervallo 2</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piccole Soddisfazioni Cybernetiche Quotidiane</title>
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		<comments>http://lapescanoce.altervista.org/wordpress/2008/04/20/piccole-soddisfazioni-cybernetiche-quotidiane/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 19:38:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cybersophia]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Per una con grossi limiti cybernetici come me, realizzare il blog da sola è un avvenimento. Non sapevo nemmeno cosa fosse un ftp, dopo sei ore non solo lo so, ma so utilizzare a anche dei programmini e modificare i plugins e altre cose. Considerando che il mio mondo utopico è fatto di elfi, nani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per una con grossi limiti cybernetici come me, realizzare il blog da sola è un avvenimento. Non sapevo nemmeno cosa fosse un ftp, dopo sei ore non solo lo so, ma so utilizzare a anche dei programmini e modificare i plugins e altre cose. Considerando che il mio mondo utopico è fatto di elfi, nani e folletti mi pare un grosso passo per l&#8217;umanità intera.</p>
<p>Del resto lo stesso Nietzsche affermava</p>
<blockquote><p><font size="4"> Io sono venuto per strappare molti al gregge.La folla e il gregge mi devono avere in odio: pei pastori Zarathustra vuole essere un brigante.<br />
Dico pastori, ma essi si dicono i buoni e i giusti.<br />
Dico pastori: ma essi si chiamano credenti della retta fede. Guardali lì, i buoni e i giusti! Chi odiano essi di più? Colui che infrange le loro tavole di valori, il distruttore, l&#8217;assassino: ma questi è appunto il creatore.<br />
Guardali lì, i credenti di tutte le fedi! Chi odiano essi di più? Colui che infrange le loro tavole di valori, il distruttore, l&#8217;assassino: ma questi è appunto il creatore.<br />
Compagni cerca il creatore, compagni del raccolto: perché tutto è in lui maturo per il raccolto. Ma a lui mancano le cento falci: e così egli strappa le spighe ed è inquieto.<br />
Compagni cerca il creatore, coloro che sanno affilare le loro falci. Si suole chiamarli annientatori e spregiatori del bene e del male. Ma essi sono i mietitori e coloro che fanno festa. Collaboratori cerca Zarathustra, che mietano e festeggino con lui: che ha mai egli a spartire con greggi e pastori e cadaveri?</font></p></blockquote>
<p>E cosi oggi mi sono sentita un po&#8217; quell&#8217;oltre-uomo che infrange quei canoni di corretetzza dettati dalal comunità virtuale che prevede una conoscenza e una rigidità di metodi che non mi sono affini. Ma distruggendo ho creato, forse, l&#8217;utente cybernetico libero di provare e fare le cose un po&#8217; per caso e un po&#8217; per fortuna.</p>
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