Folletti di Praga
..non è morto ciò che è morto, ma dopo bizzarri eoni anche la morte può morire..
La fedeltà del lago nella gola del vulcano‏

Il lago diventa valle…
acqua vestita di piombo…
Lancio un sasso nell’immobilità…
Il giorno scorre…il tempo lascia i segni…
Eppure io sono qui…ferma…
Il cuore stretto…la mano che va
Le lacrime volgono al termine…
Lasciano scie che bruciano l’anima…
Lo specchio riflette arcobaleni di fiamme..
Dallo specchio d’acqua… il vulcano…
nel cratere vivo…ribollì la vita….
sommosse di zampilli…esiliano il lago
indomita… nella nebbia si veste d’ira…
divampa la brace dello sguardo…
lapilli coprono i trattati di pace
silente magma travolge le parole
mano infuocata spande i colori
nei toni si perde il giudizio
innalzati i vessilli….si versa la lava…
lenta…impavida…odo le urla…
pietà per i vili…non v’è…
nella mente lascio la rabbia
lo sgomento del silenzio…annuncia la resa…
nella gola del vulcano…la fedeltà del lago…

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