Io ho bisogno di dormire. Ma non di dormicchiare su un divano mentre altri giocano a Too Human (a proposito, La Valkirya prende per sfinimento.. sconsigliato a chi facilmente soggetto a nervoso, ira, scazzo, furore) o Bionic Commando (vedi come prima).. Io ho bisogno di arrivare nel mio letto e non sentire rumori per strada. Ed effettivamente questo è accaduto fino a quando questa disagiata, incivile famiglia non ha stabilmente piazzato il culo di fronte alla finestra della mia camera. Io non pretendo che parlino a toni di voce normali, sono napoletani del resto nascono con un paio di corde vocali in più di natura. Io pretendo che non rimangano sotto il mio balcone fino alle sei a scoppiare petardi. Pretendo che smettano di ascoltare la radio con Gigi d’Alessio alle 4 di mattina e che la piantino di far sapere a tutto il vicinato quando vanno al cesso. Pretendo che i loro camper di merda (parenti in visita –> genocidio) non rimangano accesi alle otto di sabato mattina per mezz’ora e passa con l’aria condizionata avviata.. con quel rumore ripetitivo e terribile che quei cancheri emanano. Pretendo che non mi parcheggino la macchina davanti al cancello di casa e mi facciano aspettare venti minuti prima di spostarla perchè “Ahhooo un attimo che siamo al caffè”.. te lo do io il caffè.. in diagonale sulla faccia a formare una cicatrice che delimiti perfettamente le due zone da lobotomizzare. Mi aspetto che, tornando a casa, spengano l’impianto stereo da stadio (il baule è per forza un progetto nascosto della NASA, non ho altre spiegazioni) almeno all’inizio della via.. o che tengano il volume a livelli umani. Detto questo, mi rifugio in Vito Fumagalli e nel suo saggio sull’evoluzione del rapporto tra uomo-natura nel primo medioevo. No, non è una lettura interessante per tutti. Del resto sono fermamente convinta della superiorità mentale di determinati individui e della completa inutilità umana di altri. Appoggio il darwinismo e spero che “quel più forte” non diventi il “più terrone”. Charles, proteggici tu.