Io non sono un’eremita, davvero. Socializzo facilmente, il più è portarmi in un luogo in cui socializzare è possibile. Non perchè abbia paura di non piacere, in realtà sono abbastanza presuntuosa da pensare che tutti possano soltanto guadagnarci dalla mia conoscenza, ma è proprio quel momento iniziale che mi da da fare. Il problema è non sapere mai se presentarsi in modo diretto e schietto tipo: “Ehi ciao, ucciderei ogni bambino esistente e detesto gli Esseri Umani odierni” oppure se sfoggiare il famoso “sguardo da cerbiatto” che diventa una sorta di passaporto per la totale benevolenza.

Il discorso è anche abbastanza semplice da comprendere: io sono nata incazzata e morirò incazzata come una iena perchè l’Ira è il mio peccato capitale preferito. Per cui avere a che fare con me richiede un grande fegato, una grande pazienza e soprattutto una grande forza caratteriale. Io ho sempre ragione (e il più delle volte è vero, ma gli Esseri Umani fanno fatica ad affermare un’intelligenza superiore specie se femmina), mi reputo tremendamente intelligente e soprattutto non ho paura di dirti che secondo me tu “non capisci assolutamente nulla. Il tuo cervello è l’equivalente di una nocciolina disidratata”. Perchè la verità è che essere sinceri non paga nella società attuale, quindi spesso la sincerità e l’onestà diventano difetti in questi mondo impossibile che possiede poli invertiti. Cosa dovrei fare? Adeguarmi? Mi risulta talmente poco comodo dover fermarmi per pensare alla cazzata migliore da dire in ogni momento al posto della pura e semplice verità che la parte pigra che è in me già mi minaccia di morte.. in fondo il discorso è molto semplice: non è che io senta proprio il bisogno fisico di qualcuno; nessuna delle persone che ho intorno è “fondamentale” ai fini della mia esistenza. Chiunque di loro mancasse, moltissime cose resterebbero identiche nella mia vita perchè il mio cervello vorrebbe, per esempio, continuare ad apprendere cose nuove.. i miei occhi a osservare i particolari.. le mie orecchie ad ascoltare chiunque senza pregiudizi.. Sono indipendente da troppo tempo per poter dipendere da altri proprio ora. Amo ciò che sono e che sono diventata con grande impegno personale per non essere mai e dico mai associata alla Massa di Stolti che ho visto popolare la piazza di Fiorano stamattina, tanto per dirne una.
Riflessione estemporanea: Hai visto, Sara? Hai visto cosa sei riuscita a smuovere e a creare? Cos’hai distrutto e costruito da nuovo? Il nostro piccolo paesello ottuso si è svegliato stamattina e ha deciso che quella sorta di carta d’ingresso che è la frequenza ecclesiastica non dovesse più importare. Erano tantissime stamattine le donne che grazie a te hanno fatto prevenzione e ascoltato l’importanza anche in età giovane di tale procedura. Sei riuscita a creare un livello personale che va oltre l’appartenenza o meno dell’Elite del paesello. E ora, ora che sappiamo quanto siamo in grado di costruire, ora aspettiamo solo che tu ci possa portare il tuo aiuto anche per il tuo Primo Memorial.. Abbiamo bisogno di sentirti con noi, dolcezza..