E nella notte nera come il nulla,
.a un tratto, col fragor d’arduo dirupo
.che frana, il tuono rimbombò di schianto:
rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo,
.e tacque, e poi rimareggiò rinfranto,
e poi vanì. Soave allora un canto
s’udì di madre, e il moto di una culla.
04.27.2009
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