Folletti di Praga
..non è morto ciò che è morto, ma dopo bizzarri eoni anche la morte può morire..
Rimembranze
Categories: Diario Emotivo

Mi ricordo la camera a Bologna, il profumo che avevano le notti di Maggio.. quella luce particolare che entrava dalla finestra all’imbrunire quando ero china su Agostino e la sua città ideale.. Poi mi ricordo due paia di occhi che si incrociano, mi ricordo le battute, i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita. Ricordo la mancanza, ricordo il timore, ricordo il non avere dato spiegazioni ma essere solamente sparita lasciando milioni di domande. Perchè io sono cosi, quando le cose non vanno io mi dileguo nella nebbia delle emozioni. Ricordo le milioni di telefonate, mi ricordo in quanti mi hanno chiesto di darti motivazioni. Eppure io non ne avevo. Semlpicemente i poli si erano invertiti e il mio interesse era per qualcun altro. A volte ci penso.. a come sarebbe stato. Penso a quella macchina nel parcheggio e alle mille parole che hai detto mentre io stavo in silenzio e tutto quello che riuscivo a pensare era “Accidenti, smettila di essere cosi debole”. Ricordo di aver nascosto cose, di aver mentito, ricordo l’ultimo sguardo davanti alla città illuminata da luce artificiale. L’ultima cosa che mi hai detto.. “Prima o poi…”. Ricordo che a luglio mi hanno detto che avevi avuto un incidente e che non eri riuscito a farci niente. Ricordo che ho provato dolore per tutto il dolore che ti ho regalato nei mesi precedenti. E intanto accanto a me c’era qualcuno che volente o nolente subiva il mio stato d’animo.. Chissà come stai ora, dolcezza.. Se hai trovato pace, se ancora ti perdi a guardare lassù pensando a tutt’altro. Se ancora sorridi arricciando il naso.. Se hai trovato due occhi da incorniciare e da dipingere come in quel Modigliani che abbiamo tanto amato insieme.. Chissà se ogni tanto ti ricordi di quello che è stato e sorridi pensando alle litigate violente, alle urla e alle risate fino alle lacrime..

E’ piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi…
E’ un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di spazio
E tempo non ne ho dato mai
Seguo il sesto senso
Della pioggia il vento
Che mi porti dritta
Dritta a te
Che freddo sentirai
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai

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