Ho dieci post possibili di pubblicazione la sopra e nessuno sembra essere adeguato alla contemporaneità. Alcuni sono anacronistici, altri sono troppo d’avanguardia per poter essere capiti. Pensavo a milioni di cose oggi e milioni ne ho scartate perchè il cervello iniziava ad insultarmi a gran voce. Potrebbe essere un segnale di sovrapproduzione mentale, potrebbe perchè in fondo il mio cervello non ha mai lavorato “normalmente” ma sempre rincorrendo infinità di pensieri e sogni ad occhi aperti. Mi chiedo se vedere 26 anni sulla torta possa portare cambiamenti, riflessioni sicuramente e non sempre troppo positive. Eppure ho un universo di parole ed emozioni ancora davanti, ma nelle ultime settimane ho come la sensazione che qualsiasi cosa si possa realizzare con le proprie mani, il tempo non sarà mai abbastanza. Ho faticano a trovare una dimensione discorsiva senza Greg, lo ammetto. Lo scorso mese è stato al limite della follia totale, specie quando mi sono trovata a parlare di Nietzsche con me stessa allo specchio. Ho fatto l’errore di concentrare le mie riflessioni su una persona sola e pretendere che, una volta questa sparita, subito quel sant’uomo che mi sopporta tutti i giorni potesse entrare nei miei discorsi senza perdersi. Ultimamente le mie serate viaggiano con Resident Evil 5. E qui in molti diranno “Sai la novità..”, ma la realtà è che forse anche Resident Evil assume una connotazione diversa.. come se quel gioco maturato dal primo mi dicesse “Cresci anche tu, piccola”. Inevitabile la risposta, la sindrome da Trilly me la tengo per stretta conscia che soltanto il sapersi stupire come bambini mi dona stimoli intellettuali. E non ho capito come mai ogni volta che scrivo mi sale un velo di malinconia addosso.. come se le parole fossero l’unico sfogo di qualcosa che dormiente non funziona.. non svegliarti ora..