Oggi il mio cervello ha scelto come colonna sonora Moon River. Da stamattina appena sveglia in repeat continuo fino ad ora quando mi sono decisa a cerca Andy Williams su YouTube.Mi domando quale reazione chimico-fisica avvenga quando si focalizza e ci si rende conto che siamo nel “Dopo”. Il giorno dopo, la settimana dopo, il momento dopo. Mi domando se anche il dolore si rende conto che esiste un Dopo perchè inevitabilmente, una volta pronunciata la parola, si acuisce e diventa qualcosa che traborda dagli occhi e dal cervello. Da ieri sera mi immagino un enorme sipario rosso scarlatto bordato d’oro che si chiude su questa storia e loro, i genitori il fratello l’amore, sono come gli attori che restano dietro a quel sipario alla fine della prima: sentono gli applausi ma qualcosa li separa dal contatto diretto.Non riesco lontanamente ad immaginare come possano essersi svegliati stamattina. Ma continuo a pensarci incessamente consapevole che nel nostro piccolo non possiamo fare davvero niente. Il dolore autentico è silenzioso, muto, fragile, da maneggiare con mani delicate e morbide. E non esistono metri di valutazione su chi e come sta sicuramente “soffrendo di più perchè io..”.. La realtà è che l’unica cosa in grado di darti la pienezza di questa sensazione è vedere quanto lentamente una palpebra si chiude per pulire l’occhio dalle lacrime. In quel movimento, in quell’unico movimento piccolo, sottointeso, non considerato si nasconde l’unica vera chiave di lettura del tutto.Molti diranno che hanno visto, hanno parlato, hanno sentito. Si riempiranno la bocca con il vittimismo di coloro che non sanno reagire se non auto-commiserandosi. E tu devi ignorarli, non meritano nervoso o ira. Forse meritano compassione per essere cosi infinitamente piccoli di fronte al maestoso spettacolo della natura da non poter far altro che quello che stanno facendo: parlare per sentirsi importanti.Ti guardo da quella mensola, vicina ai libri che la tua “capa” ama tanto. Sorrido perchè so che tu avresti voluto vederci cosi.Esiste un tempo per ogni cosa, e se questo tempo ci viene portato via con l’inganno allora soltanto il ricordo di ciò che abbiamo fatto può renderci immortali.