La quarta volta è stata due estati dopo. Eravamo SOLTANTO noi tre. E’ stata magica e specialissima e perfetta, ma tutti noi avevamo fatto una scoperta importante: poteva esistere qualcuno alla nostra altezza al di fuori del trio. Eravamo di notte nello stesso letto, tutti presi dalla mancanza di qualcuno o qualcosa restato/a a casa. Quella è stata la volta della Rivelazione. Eravamo sempre noi tre, ma ognuno di noi aveva trovato qualcuno in grado di capire, ma non sempre di amalgamarsi. E’ stata la volta del Ragno ubriaco da U Fleku e del bastone da passeggio. Eravamo sempre noi, folletti, ma eravamo diventati grandi e avevamo scoperto che esiste una forma di amore differente da quella che proviamo noi tre cosi platonica e assoluta.
Ed eccoci finalmente alla vigilia della partenza.. bagagli a mano modificati all’ultimo momento, beauty case distribuito nelle altre valigie, giochi da tavolo e di ruolo incastrati tra mutande e felpe..
Sto tornando da te, amica mia.. Sto tornando finalmente sulle tue strade avvolta dalla tua aria..
Allora mi preparavo alla vita
e puntavo là dove
il mondo è più denso.
Sulle bancarelle della fiera ogni tanto
scrosciavano mazzi di rosari,
come quando piove su un tetto di lamiera,
e le ragazze che passeggiavano per la fiera
col fazzoletto nella mano impacciata
prodighe offrivano per ogni dove
i loro occhi splendenti
e le loro labbra seminavano nel vuoto
voluttà di baci futuri
-Jaroslav Seifert, Collana Praghese-
Ci sarà tempo.. ci sarà tempo.. per tutte le cose lasciate in un angolo ad attendere evoluzione autonoma, ci sarà tempo per le risate, i sorrisi e le lacrime dell’intera mia vita.. ci sarà tempo, finalmente, per me e tempo per te e tempo per tutte le mani e labbra che ci siamo persi nel tritacarne quotidiano. Ci sarà tempo per occhi che si ritrovano, nonostante i malumori, i litigi e i rimproveri.. ci sarà tempo per la telepatia e le malattie osmotiche.. tempo per bastoni da passeggio e corse da montanaro.. tempo per serate piene di locali canterini e passeggiate al chiaro di luna.. ci sarà tempo per fare promesse eterne e addormentarsi con la pace totale del cuore, consapevolezza derivata dal possedere ogni cosa necessaria in un istante.. Tempo per mille spiegazioni e mille nuove avventure.. ci sarà tempo per creare stelle danzanti, tempo per qualsiasi cosa dimenticata nel corso degli ultimi due anni.. ci saranno lacrime di commozione quando dal finestrino del taxi la vedrò nuovamente, stoica, rigida e severa.. pronta a riprendermi in sè come fece la prima volta.
La quinta volta a Praga è quella della verità assoluta, del futuro e del passato scissi insieme per inverarsi ad un livello più Alto. Sarà la puntata della CONFERMA, perchè i folletti si amano completamente solo se ci si innamora nuovamente di loro sul Ponte Carlo. Deve poter nascere lo stupore, la passione, l’amore per la visione paradisiaca che si ha intorno. Si deve essere spinti alla commozione di fronte alla bellezza estrema di quelle notti al chiaro di luna. Si deve comprendere che noi folletti siamo completamente scoperti e amabili solamente in quel posto, perchè i sorrisi diventano i sorrisi. I baci diventano baci. Le candele, i letti disfatti, la temperatura mite e benefica. La quinta volta a Praga sarà la consacrazione delle scelte fatte, il respiro di sollievo dopo un anno confuso, gli occhi spalancati per racchiudere tutto quello che si vede intorno, per non lasciar scappare nulla.