Ringrazio principalmente chi, attraverso il codice genetico, mi ha donato l’apertura mentale e la sensibilità necessarie per potermi affacciare al mondo dei Monasteri Medievali, un universo cosi distante ma al tempo stesso cosi impregnato di valenza morale ed emotiva da richiedere una giusta predisposizione naturale alla comprensione. Poiché Darwin ha creato nei posteri una grande schiera di adepti al suo evoluzionismo, il mio ringraziamento risale le epoche e i costumi, arrivando fino alla prima creatura che, attraverso l’ereditarietà genetica, si è rinnovata alla mia nascita.
Ringrazio chi possiede la pazienza delle onde, nel loro perpetuo andare e venire, e come le onde si infrangono sugli scogli, cosi anch’essi non perdono mai la forza e la costanza di amarmi indipendentemente da molte delusioni e sofferenze profonde. A loro va il mio amore di figlia e di futura madre, perché mai potrò affermare di voler differire dal modo in cui Loro hanno cresciuto tre figli.
Ringrazio i compagni di viaggio e i detentori delle tradizioni della Maschera. Non sono stati trovati, ma scelti in mezzo alla massa di stolti che popola la terra. Sono esseri umani che non rinnegano le proprie passioni per omologarsi alla società contemporanea, spesso vittime di discriminazione ma sempre tremendamente fiere e orgogliose di essere “diversi”. Perché a noi basta davvero una buona tazza di The Inglese per sentirci un solo paio di occhi.
Ringrazio tutti coloro che, attraverso il dolore e la sofferenza regalatami, hanno contribuito a formare la mia persona e la mia mente, facendo si che ogni male sia per me più prezioso di insegnamento rispetto al bene. Dolore e morte sono spesso legati a doppio filo, ma quale grande potenziale intellettivo donano. Cancro, perdita di un figlio, perdita di un genitore.. nessun uomo è preparato a questo; nella reazione, nel sapersi rinnovare ottimisti, nel saper imparare e trasmettere tale insegnamento sta la grandezza dell’uomo.
Ringrazio anche la mia Necrosi Gastrica. Avere la morte a pochi centimetri dal volto, poterla guardare negli occhi e sentire quanto freddo può essere il suo respiro genera due schiere di uomini: coloro che impazziscono e coloro che tentano di immagazzinare questa esperienza per poterla rendere pensabile ed allargare la propria mente. Allora i miei “grazie” vanno a chi mi ha portato sulla strada dell’energia come fonte di guarigione, a chi non è venuto perché ogni animo ha un limite di dolore sopportabile, a chi ogni mattina ostentava il sorriso, a chi ogni sera aspettava che mi addormentassi per andare a casa nonostante la lunga giornata lavorativa.
Devo dei ringraziamenti singolari a due individui che appartengono al mio stesso sangue.
Ho scoperto in mio fratello un grande uomo e un orgoglio per me stessa. Una mente fluida ed intelligente, capace di valori morali e di percezione interiore. A lui e alla svolta nel rapporto avvenuta negli ultimi due anni vanno i miei ringraziamenti profondi, perché sono fiera di essere sua sorella.
Alla piccola, che non sa ancora quale grande miracolo ha compiuto nascendo, va la mia gratitudine per essere una mente attenta e reattiva, furba come una volpe e forte come un leone. Per te vorrei un futuro fatto di sogni e di amore, bambina mia.. perché la meraviglia è una qualità che tu possiedi e che non devi trascurare.
E poi ringrazio te, perché tutto si è risollevato e compiuto grazie a te. Vagavo perennemente in cerca di qualcosa nel tempio dei sogni, sempre sola e alla ricerca di ciò che non riuscivo a comprendere. Poi è bastato un action-movie abbastanza brutto perché tu iniziassi a placare ogni mia irrequietezza e non è certo facile vivere con una persona bisognosa di tormento perpetuo.
Ogni domanda ha trovato la sua risposta, confusamente e senza fretta, razionalizzando più del dovuto, ma sempre in cerca di quella parte mancante che ora mi porta vicina all’Androgino platonico. Citando John Nash (e la componente genetica di questa citazione risiede nella frangia scientifica della mia famiglia) “Esisteva una sola equazione alla quale non sono riuscita a dare spiegazione: l’equazione dell’amore. Ora Tu sei tutte le mie ragioni”.
Per te, con tutto il mio essere.
Ringrazio la splendida mente che ho avuto a disposizione per la stesura e lo studio di questo argomento. Subito intimorita e stupita di fronte alla sua infinita conoscenza, affascinata da quel linguaggio che risaliva le correnti del tempo. Al Professor Fedriga, prima di un ringraziamento, va sicuramente la mia stima e il mio orgoglio intellettuale. Nonostante l’Ateneo Bolognese si sia rivelato rottura di molte mie aspirazioni, ho trovato conforto per un futuro da pensatrice in questo uomo.
Ringrazio un’altra fonte di ispirazione. L’uomo dalla fede silenziosa, possessore di un’apertura mentale non comune ai nostri giorni. Alla sua fede e alla sua conoscenza del Silenzio va la mia gratitudine per avermi concesso parte del suo tempo ed avermi aperto ad un mondo religioso empaticamente vicinissimo alla mia visione spirituale della vita.
Libero Paganelli (1921-1995) essere umano, genitore e nonno perfetto portatoci via con l’inganno dal cancro in poche settimane. A te e al tuo ricordo cosi rimbombante di dolore e squarcio dell’anima va l’ultimo ringraziamento. Si dice che l’infanzia di un bambino finisca quando viene a contatto con la morte, e per questo e per il modo in cui mi hai costretto a riflettere sulla morte, sulla vita, sull’inevitabilità di questi atti facendoti simbiosi con essi, io ti devo l’ultimo ringraziamento. Mai avrei osato cercare in grandi interlocutori notturni quali Nietzsche, Socrate, Eraclito, Hegel e ancora T.S. Eliot, Whitman, Joyce, Svevo, Balzac, Zola, Wilde il senso di tutto questo diventando amante perfetta e dominante della Filosofia.
E cosi la morte diviene atto di creazione, quando forma e spinge i restanti ad una nuova vita e riscoperta dei principi ed inclinazioni dell’io.
Una Rivoluzione Nova post – contemporanea, basata sulla pedagogia e sull’educazione. Una trattazione universale di ciò che rende l’essere umano non solo, ma unico.