ricevere le immagini per primi, quando sono ancora nuove, ancora fresche, prima che sfuggano verso il fondo, scavalcando fila dopo fila, spettatore dopo spettatore, finchè sfinite, ormai usate, grandi come un francobollo non tornano nella cabina di proiezione. È come se la macchina da presa fosse il buco della serratura della porta dei tuoi genitori. E tu spii e ti senti in colpa. Ma non puoi fare a meno di guardare. Fare film è un reato ed il regista è un criminale