Folletti di Praga
..non è morto ciò che è morto, ma dopo bizzarri eoni anche la morte può morire..
La bestia che gridò “AMORE” nel cuore del mondo

“Reminescence. Vaghi ricordi guardando una vetrata. Allungo le braccia fino quasi ad afferrarli. In profondità, ancora più in profondo. Finisco per affondare. Ma voglio veramente ricordare? O forse… preferisco lasciare tutto sigillato così com’è? Quell’odore di sangue misto a olio meccanico. Il suono di una sirena d’allarme. Le grida della gente. Mia madre, che da allora non ho più rivisto. Mio padre, con cui da allora non ho più parlato. L’EVA. Gente che ho incontrato per la prima volta. Gli Angeli. Il gigante sotterraneo. La verità. Cosa sarà… per me la verità? Tutto… ho l’impressione che mi sfugga dalle mani come sabbia. E alla fine, in queste mie mani… cosa rimarrà?”

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