Ci sono alcuni momenti che ti strappano dal noioso grigiore e ti trasportano in un mondo che esiste solo dento le scatole craniche di chi lo condivide con te. Perlopiù tale mondo non esiste: è un semplice insieme di linee, byte e numeri che si susseguono sui nostri schermi, sulle nostre tastiere e sotto i lenti click dei nostri mouse.
Eppure ogni tanto gli esseri umani che si fingono vampiri che si fingono umani si trovano nel mondo quadrimensionale e parlano, si muovono, ridono e fanno cose che le latre vacche non possono ancora immaginare.
Da venerdì notte sono stato Gregory, ancora una volta mi sono lasciato condurre dalla mia follia, abbandonando la mia incertà razionalità abbandonando le redini dei miei limiti e dei miei sensi.
Ci vuole del coraggio a chiamare Ofelia un ragazzo alto almeno 20 cm più di te e decisamente mascolino.
Ci vuole fantasia per mettersi a tremare davanti ad una ragazza poco più di uno scricciolo con la quale hai giocato a Bang! fino alle tre di notte.
E ci voglio io per mettere a posto ogni sedia non appena qualcuno si alza, annunciandomi con dei “Per Diana e per Efesto”, per assaporare l’essere un malkavo.
Tutto inizia venerd, partendo da Bologna con il primogenito Giovanni che ti spiega perchè i negromanti sono i più belli, si continua spettegolando con un assamita e si finisce a giocare al suddetto Bang! con una lasombra, una tremere, un brujah e ben due master, oltre ai compagni di viaggio.
Poi la follia ti apre le sue porte e tu ti ci tuffi!
- fine della prima parte -