
si narra che un dì l’Inghilterra fiorì di audaci cavalier
il buon re morì senza eredi e così
agoniaron tutti al poter
soltanto un prodigio potè salvar
il regno da guerre e distruzioni
fu la spada nella roccia che un bel dì
laggiù compari
… e sotto l’elsa a caratteri d’oro…
credo sia questa l’origine prima della mia propensione medievale. Probabilmente anche un buona dose di codice genetico delle Sandra che ha sempre avuto curiosità e piacere verso quel mondo. Nonostante la dicitura di “secoli bui”, il Medioevo ci ha regalato alcune tra le più famose leggende, usanze e meraviglie che ancora oggi popolano il mondo che vorremmo e non il mondo che abbiamo.
Posso ammettere sembra vergogna di essere tra quelle persone che volentieri vivrebbero in mezzo a draghi e spadoni, corone d’oro e successioni al trono..
Eppure… la modernità ha avuto un impatto cosi pesante nelle noster coscienze da farci guardare verso quel mondo come se niente di buono ne fosse venuto fuori. Essendo una storica della filosofia medievale probabilmente il mio interesse risulta a tratti morboso.. Eppure ho trovato novità e particolare emozione nello scoprire, per esempio, il valore del silenzio all’interno degli ordini monastici femminili.
…manco di ispirazione… è la settimana dell’anno e la mancanza pungente a causare un blocco mentale. Nonostante siano pasasti cosi tanti anni la ferita trasudata ancora sangue.