Quando si parla di soddisfazione ludica, almeno nel mio caso, si pensa ad un gioco che ti coinvolge talmente tanto da farti dimenticare lo scorrere del tempo. Possibile che sia stata la mia propensione a quel periodo storico e la mia simpatia per i rivoluzionari ecclesiastici, possibile anche che il marchio gmt inconsciamente mi dia sicurezza, ma ieri io ho giocato dalle 17 all’una di notte con qualche pausetta e non me ne sono nemmeno accorta. Le recensioni le rimando a chi è più competente di me, ma a questo “giocone” andrebbero fatti soltanto due o tre appuntini strategici e storici:
1) esiste un forte squilibrio tra le potenze maggiori in gioco: protestanti e papato sono i protagonisti della scena ludica e le altre 4 aono poste come cornice più o meno catalizzatrice, ma mai in modo determinante. La realtà storica è abbastanza diversa: nella realtà storica i veri catalizzatori sono gli Asburgo e i principi territoriali tedeschi, che grazie alle prese di posizione e alle strategie politiche hanno permesso una diffusione importante del luteranesimo in Germania. Inoltre, senza la stampa la riforma tedesca non avrebbe potuto aver luogo e mettere l’evento di gutenberg come una carta che può o meno uscire mi è sembrato poco sano.
2) La posizione di partenza del protestante è drastica, ma è possibile recuperare moltissimi luoghi convertiti (tra cui anche i grandi elettori) in pochissimo tempo, diciamo in un turno. Realisticamente parlando è abbastanza improbabile come mossa. Se nel 1517 Lutero affisse le 95 tesi alla cattedrale di Wittenberg (e vorrei sottolineare che non è vera questa informazione, ma evidentemente è diventata leggenda perchè faceva più scena..) alla fine del primo turno (1523) difficilmente avrei potuto controllare i sei elettorati (ne manca uno comunque perchè nella realtà erano sette, e sono sbagliati perchè mancano Sassonia e Palatinato). L’unico elettore che Lutero aveva dalla sua parte, almeno fino a dieci anni dopo sarebbe stato il suo protettore Grande Elettore di Sassonia.
3) La presenza Ottomana in questo gioco… se noi guardiamo a questo gioco come ad una riproduzione più o meno libera dell’espansione della riforma protestante in Europa, la presenza ottomana è irrilevante. Nel senso che gli ottomani fecero molte conquiste prettamente strategiche e militari (Nel 1521 conquistarono Belgrado, nel 1522 Rodi, nel 1526 nella battaglia di Mohács sconfissero il re d’Ungheria e Boemia Luigi II, che morì in combattimento. Nel 1529 assediarono anche Vienna, che però resistette. Cadde invece in mano turca la capitale ungherese di Buda nel 1541) ma non crearono nessuna condizione favorevole per quelle guerre di religione che davvero sono la spina dorsale della prima metà del cinquecento e sembra anche di questo gioco. Giocando effettivamente, chi possedeva l’ottomano ha notato più volte di essere molto marginale e di avere dei problemi di inserimento nel contesto ludico. Ecco io per esempio avrei posto maggiore rilevanza ai paesi scandinavi (la Svezia fu una delle prime nazioni a religione protestante) o alla Boemia che sarebbe diventata poi l’elemento di disturbo per gli Asburgo conducendoli alla guerra dei trent’anni.
Detto ciò, qualsiasi critica nasce da una rigida educazione universitaria storica che potrebbe lasciare il tempo che trova.
Here I Stand è un giocone bellissimo che da immensa soddisfazione ludica, nonostante la lunghezza che in questo caso però non è dettata dalla complessità perchè il gioco di per sè non è per niente ostico, sempre che il regolamento venga tradotto senza confondere may con must.
Quindi, amici cari miei.. la prossima giornata a disposizione di riparte dallo scenario del 4 turno e nessuno potrà essere esonerato.
Consiglio di appiccare il fuoco finchè ci sono pali. Siccome sono in piena scrittura della recensione per la tana sono venute fuori un paio di magagne piccole e quando è un bel gioco è sempre un piacere affrontarlo. Magari prepariamo una scheda riassuntiva del combattimento perchè è lì che si devono piallare i dubbi.
caro mio ecclesiastico bruciatore di libri e teologi ispirati,
la scheda combattimento è già stata pensata e in progettazione.
Bisogna però ammettere che il mio riassuntivo aveva del magico e del perfetto..
Noi ottomani impaleremo voi tutti, infedeli!
Non è vero che sisamo una ridicola cornice, anzi!
Senza il nostro costante movimento marino il mediterraneo sarebbe stato una parrocchia ambulante. E questo nessuno lo vuole!
Caro Sbabbaro… la realtà del regolamento è ben chiara. Voi ottomani non avete predominanza, anzi diciamo pure che come è uscito dalle tue stesse labbra “mi sento fuori dal gioco”.